L'Oms lancia un allarme: "Altre 236mila vittime del coronavirus entro la fine dell'anno"

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covid Oms Europa
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La mappa elaborata dall’Ecdc conferma che la curva epidemiologica in Ue è in crescita e anche in diverse Regioni italiane si registra un incremento dei casi di Covid: l’Oms lancia un allarme indirizzato all’Europa, che entro dicembre rischia altri 236mila morti.

Covid, l’allarme dell’Oms: “In Europa si rischiano altri 236mila vittime”

Per l’Oms è “affidabile” la previsione secondo la quale il Vecchio continente rischia altri 236.000 decessi entro l’1 dicembre. A farlo sapere è il direttore regionale Hans Kluge, che si è detto preoccupato per la “stagnazione” del tasso di vaccinazione in Europa. “La settimana scorsa il numero dei morti è aumentato dell’11%, con una previsione credibile di 236.000 morti in Europa entro l’1 dicembre”, che si aggiungerebbero a 1,3 milioni di vittime già provocate dalla pandemia, ha sottolineato Kluge.

Poi ha precisato: Tre fattori pesano sull’aumento: la variante Delta più trasmissibile, ora segnalata in 50 Paesi”, su 53, “l’allentamento delle misure di sanità pubblica e un’impennata dei viaggi in occasione delle tradizionali vacanze estive.

Covid, Oms: “In Europa stagnazione del tasso di vaccinazione”

L’Oms si è detta “gravemente preoccupata” per la “stagnazione” del tasso di vaccinazione anti-Covid in Europa.

A tal proposito Hans Kluge ha dichiarato: “Dobbiamo essere risoluti nel mantenere livelli multipli di protezione”. Servono quindi vaccini e mascherine, adottando sempre le regole base imparate dall’inizio della pandemia e fondamentali per prevenire il contagio.

Covid, Oms lancia un allarme in Europa e ribadisce l’importanza del vaccino

Hans Kluge ha ricordato che i vaccinisono il percorso verso la riapertura delle società e la stabilizzazione delle economie“.

“In circa 8 mesi sono state somministrate quasi 850 milioni di dosi, con quasi la metà della popolazione della Regione completamente vaccinata. Questo è un risultato notevole. Tuttavia, nelle ultime 6 settimane la diffusione della vaccinazionenel Vecchio continenteè rallentata, influenzata dalla mancanza di accesso ai vaccini in alcuni paesi e dalla mancanza di accettazione dei vaccini in altri”, ha fatto sapere.

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