Londra 2012, pallanuoto: Italia in semifinale, Ungheria ko 11-9

Londra 2012, 8 ago. (LaPresse) - Anche l'Italia della pallanuoto maschile, dopo quella del volley, accede alla semifinale olimpica. Battua 11-9 l'Ungheria oro nelle ultime tre Olimpiadi. Sempre davanti l'Italia, a parte l'inizio del match. Decisivo un gol di Maurizio Felugo all'ultimo secondo del possesso azzurro a -58 secondi dalla fine che ci riportava a +2 con un siluro dai 10 metri. Ora la semifinale con al Serbia che si giocherà venerdì.

A decidere Italia-Ungheria più di tutto è stata l'incredibile condizione fisica degli azzurri, parsi nettamente più in palla dei magiari, e soprattutto più potenti. L'inizio del match è stato però molto tattico e poco fisico, tanto che per vedere la rete muoversi si sono dovuti aspetta più di 5 minuti, quando a segnare Tamas Kakas. Immediata la replica azzurra con il primo dei tre gol di Presciutti (l'ultimo arriverà a fine gara sulla sirena del quarto quarto). Varga poco dopo segna il 2-1 ma è un'Italia in palla che riacciuffa l'Ungheria a fine quarto. La seconda frazione vede l'Italia allungare ma soprattutto imporre un ritmo diverso e più fisico al match, imponendo ai magiari suolo conclusioni da lontano che per fortuna della squadra di Campagna più volte si stampano contro i montanti di Tempesti. All'intervallo Italia avanti però solo 5-4.

La seconda parte del match è un capolavoro azzurro. Dopo il momentaneo pari di Madaras (5-5) tre gol azzurri ammazzano il match: Figlioli, Felugo e Giorgetti. Qui è la difesa a fare la differenza, impedendo per 7 minuti di fare gol a quella che era la squadra favorita della vigilia. Nell'ultimo quarto 'Italia controlla, con un minuto di follia che riporta l'Ungheria a -1, ma Felugo non ci sta è sigla il 10-8 che chiude il match a 58 secondi dalla fine. Un gol per parte e può partire la festa. I numeri sono chiarissimi: l'Italia ha tirato di più (32-29), segnato di più da lontano (4-2) e giocato più di squadra (9 assist a 6). In difesa però c'è stato il vero capolavoro: solo 17 possessi concessi ai magiari contro i nostri 23; 8 falli gravi contro 10. Pari invece i gol con l'uomo in più, 4 parte. Vittoria anche negli sprint iniziali per il possesso della palla: 4-0. E poi un campione assoluto come Felugo, che l'Italia ha e l'Ungheria no. Ora la Serbia, avversario ostico, ma quest'Italia allenata anche da uno specialista di arti marziali ex dell'esercito americano, non deve temere nessuno.

"E' stata una grandissima partita sotto tutti i punti di vista", così il tecnico dell'Italia, Sandro Campagna, analizza la vittoria contro i campioni in carica dell'Ungheria. "Adesso? La storia la fanno i vincenti - ha aggiunto - siamo contenti di essere in semifinale, ma non ci accontentiamo". Il tecnico ha spiegato che la squadra "ha grande motivazione ed è cresciuta durante il torneo". "Lo scetticismo sul nostro gioco mi ha fatto arrabbiare. Ci hanno dato per bolliti troppo presto. E' una gioia immane", così il capitano azzurro Maurizio Felugo. "Sono contento perché abbiamo battuto la squadra più forte degli ultimi 20 anni e credo di sempre - ha aggiunto l'azzurro - abbiamo giocato una partita fantastica sul livello di quelle di Shanghai mettendo in mostra le nostre caratteristiche migliori. E' facile criticare quando si sbaglia".

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