Londra, muezzin accoltellato in una moschea

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Un uomo è stato accoltellato oggi in una moschea del centro di Londra durante le preghiere del pomeriggio ed è stato successivamente ricoverato in ospedale. L'aggressione è avvenuta nella moschea di Regent's Park intorno alle 15.  

La moschea centrale di Londra ha confermato che la vittima dell'attacco è il muezzin, il religioso che chiama alla preghiera. L'aggressore, riferisce il comunicato, è stato bloccato dai fedeli prima dell'arrivo della polizia. La polizia non considera per ora l'aggressione come un atto terroristico, scrive il sito della Bbc. 

Al momento non ci sono indicazioni sull'identità e le motivazioni dell'aggressore. Uno dei fedeli presenti, Abi Watik, ha raccontato che l'uomo frequentava la moschea da diversi mesi. Oggi stava pregando dietro il muezzin e improvvisamente l'ha accoltellato alla spalla, ha detto il testimone, aggiungendo che l'aggressore "è sempre rimasto in silenzio".  

Il primo ministro britannico ha condannato l'attacco su Twitter. "Sono profondamente rattristato dall'attacco alla moschea centrale di Londra. E' così orribile che ciò debba accadere, specie in un luogo di culto. I miei pensieri vanno alla vittima", ha twittato Boris Johnson.  

Al momento dell'aggressione circa 300 persone si trovavano all'interno della moschea, una delle più grandi del paese. A quanto scrive la Bbc, la vittima ha 70 anni e ha riportato diverse ferite. Ricoverato in ospedale, non è in pericolo di vita. Le prime immagini del presunto aggressore mostrano un uomo di carnagione chiara, con i capelli bruno rossicci, una felpa rossa col cappuccio e i piedi nudi, che viene tenuto bloccato a terra dai poliziotti.