Londra annuncia: "Respingimento forzato" dei migranti nella Manica

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Il governo britannico annuncia il respingimento coatto dei migranti che cercano di superare il Canale della Manica, nonostante l'appello delle autorità francesi a evitare azioni che mettano in pericolo delle vite umane.

Già da due anni la guardia costiera è stata formata alle tecniche di respingimento forzato, che comprendono modalità operative atte a far rientrare in acque francesi le imbarcazioni che tentassero di avvicinarsi alle coste britanniche.

Un atteggiamento che tuttavia non piace ai francesi. Il ministro dell'Interno Darmanin ha ribadito alla sua omologa britannica Pritti Patel che "la salvaguardia delle vite umane in mare è prioritaria su considerazioni di nazionalità, status e politica migratoria".

Darmanin ha parlato di un'intesa con le autorità britanniche per "raddoppiare l'organico del personale schierato sulla costa della Manica", confermando di non aver accolto la proposta di Londra di una forza binazionale da schierare per contrstare i flussi.

Questi tuttavia resta il percorso privilegiato dai migranti che tentano di entrare nel Regno Unito: da gennaio se ne sono contati 13. 00, e 1000 solo negli ultimi due giorni.

"È un'uscita che piace agli elettori di destra, ma chi è più attento rimane scettico. Dopo tutto non si può dirottare con la forza una imbarcazione che potrebbe capovolgersi, come è il caso delle piccole barche di fortuna usate dai migranti. Per far tornare indietro un'imbarcazione in sicurezza è necessario il consenso delle autorità francesi. Dunque questo pare uni strumento estremo, che la ministra dell'iInterno britannica potrebbe usare molto raramente"

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