Londra 'ferma' Uber: "Rischi per sicurezza passeggeri"

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L'agenzia dei trasporti londinese ha privato per la seconda volta Uber della licenza per operare nella capitale britannica. Lo riporta il Financial Times. Secondo Transport for London (TfL), Uber non è un'azienda "adatta e in grado" di fornire i suoi servizi di trasporto. Dopo un'analisi indipendente del sistema Uber, TfL ha rilevato che tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 sono state effettuate oltre 14mila corse Uber da parte di autisti non autorizzati, "mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri". TfL ritiene che non vi siano sufficienti garanzie che il problema non si ripeta in futuro.  

"La decisione di Transport for London di non rinnovare la licenza a Londra è insolita, sbagliata e faremo appello", afferma Jamie Heywood, direttore generale regionale di Uber per l'Europa settentrionale e orientale. "Abbiamo sostanzialmente cambiato la nostra attività negli ultimi due anni - ricorda il manager - e stiamo definendo lo standard in materia di sicurezza. Solo due mesi fa Tfl ci aveva considerato operatore idoneo e corretto, per questo desideriamo andare avanti. A nome dei 3,5 milioni di passeggeri e 45mila conducenti con licenza che dipendono da Uber a Londra, continueremo a funzionare normalmente e faremo tutto il possibile per lavorare con TfL per risolvere questa situazione", conclude Heywood.