Londra prova a riprendersi la propria normalità

Londra prova a tornare alla normalità. Con una massiccia presenza di poliziotti per le strade e un cordone di sicurezza a proteggere Westminster, sede del parlamento, hanno riaperto la stazione della metropolitana e il ponte su cui l’auto di Khalid Masood ha iniziato la sua folle corsa.

Il pensiero di tutti va alle vittime. In molti non nascondono il timore di nuovi attentati.

‘È qualcosa che ho sempre in mente – dice Morris Carey, gallese che vive a Londra – Come è normale che sia, no? Lavoro qui. Se dovesse succedere di nuovo…non lo sai mai ma la vita deve andare avanti”.

‘Mi rende solo più determinata – aggiunge Nina Kosciolek, che abita a Wimbledon – Queste persone orribili non la faranno franca. Perché dovremmo smettere di vivere la nostra vita, di fare le nostre cose, per questi pazzi?”

L’atmosfera a Londra resta comunque tesa e lugubre. Gli elicotteri delle forze dell’ordine sorvolano in continuazione la città e le strade sembrano più vuote della norma.

London Eye, la ruota panoramica divantata un simbolo della capitale britannica, dopo essere rimasta ferma per ore, ha riaperto al pubblico. Quasi a voler sottolineare l’obbligo morale di un ritorno alle abitudini di sempre.

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