L'Onu allarmata dall'escalation a Gaza: "Ingiustificati gli attacchi ai civili"

KHALIL MAZRAAWI / AFP

AGI - “Sono profondamente preoccupato per l'escalation in corso tra militanti palestinesi e Israele, inclusa l'uccisione mirata avvenuta oggi di un leader della Jihad islamica palestinese a Gaza. Ciò avviene nel mezzo delle crescenti tensioni nella Cisgiordania occupata e nella striscia di Gaza nelle ultime settimane”. Lo ha dichiarato Tor Wennesland, coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente.

“Nelle ultime ore, almeno dieci palestinesi sono stati uccisi da attacchi aerei israeliani” ha aggiunto Wennesland. “Sono profondamente rattristato dalle notizie secondo cui una bambina di cinque anni è stata uccisa in questi attacchi. Non ci può essere alcuna giustificazione per eventuali attacchi contro i civili”, ha evidenziato il rappresentante Onu.

“La continua escalation è molto pericolosa. Il lancio di razzi deve cessare immediatamente e chiedo a tutte le parti di evitare un'ulteriore escalation”, è stato l'appello del coordinatore speciale.

“I progressi compiuti nell'apertura graduale di Gaza dalla fine dell'escalation di maggio rischiano di essere vanificati, portando a bisogni umanitari ancora maggiori in un momento in cui le risorse globali sono scarse e il sostegno finanziario internazionale per un rinnovato sforzo umanitario a Gaza non sarà facilmente disponibile”, ha sottolineato Wennesland in una nota.

“L'Onu – ha concluso - è pienamente impegnata con tutte le parti interessate nel tentativo di evitare un ulteriore conflitto che avrebbe conseguenze devastanti, principalmente per i civili”.

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