Lopalco: "O si rispettano le regole o ci sarà una nuova ondata"

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Covid, Lopalco: "Scuola incubatore, contagi ripartiti anche da lì"
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Secondo Pierluigi Lopalco con il Covid-19 è impossibile stabilire l’immunità di gregge a causa, tra gli altri fattori, dell’emergenza di nuove varianti. Mutazioni che, ha affermato, devono spingere la scienza a capire se possano inficiare test o vaccinazioni e spingere i cittadini a rispettare il distanziamento.

Lopalco sull’immunità di gregge

La riflessione giunge direttamente dai canali social del virologo e assessore pugliese che ha preso spunto dal caso di Manaus, una città brasiliana di 2 milioni di abitanti oggetto di uno studio pubblicato su The Lancet. In particolare tra aprile e giugno 2020 il territorio in quesitone aveva subito una violenta ondata pandemica a cui ha fatto seguito un miglioramento e dunque un allentamento delle restrizioni.

A novembre il virus è tornato a circolare in maniera massiccia e pertanto si è provveduto a imporre nuovamente le limitazioni anti contagio. Cosa che non ha reso esente la città dall’essere travolta, a gennaio 2021, da una seconda ondata peggiore della prima. “Diversi studi avrebbero fatto pensare che il livello di immunità registrato dopo la prima ondata nella città (>70%) avrebbe potuto già realizzare una condizione di immunità di gregge, ha evidenziato Lopalco.

Alcuni esperti, data la gravità della nuova ondata, hanno ritenuto che l’immunità possa essere scesa diversi mesi dopo la prima infezione. Potrebbe dunque essere questa, insieme all’emergenza di nuove varianti, una delle possibili cause dell’alto numero di morti e casi gravi a gennaio. Di qui la sua dichiarazione: “Attenti ai mutanti e scordiamoci la possibilità con questo virus di stabilire l’immunità di gregge“.

Ciò che si può dare, ha concluso, è monitorare attentamente la situazione e rispettare le regole: “In pieno inverno o siamo disposti a rinunciare alla socialità o dobbiamo accettare una nuova ondata. Tertium non datur”.