Lorenzin: pronti a nuovi controlli ma uova italiane sono sane

Rcc/Tor

Roma, 13 ago. (askanews) - "Le uova italiane a tutt'oggi risultano esenti dalla contaminazione e provengono da un comparto produttivo sano e fatto in massima parte di operatori seri. Il sistema italiano per la sicurezza alimentare è efficace, efficiente e ben rodato, citato ad esempio in molte parti del mondo". La ministra Ap della Salute Beatrice Lorenzin minimizza i rischi e le preoccuopazioni per il blocco in Emilia di altrri tre lotti di uova a rischio contaminate e assicura maggiori e ulteriori controlli da intendersi però come garanzia di efficienza e funzionamento della filiera uova italiana e non come timori per salute e sicurezza alimentare.

"Al momento - assicura Lorenzin al quoitidiano "la Stampa"- riteniamo di aver messo in atto le misure necessarie, sulla base delle informazioni disponibili, da una parte per monitorare i flussi delle uova e dei loro derivati potenzialmente contaminati da Fipronil, e dall'altro per incrementare ulteriormente i controlli alle frontiere e sul territorio nazionale. Continueremo a seguire gli sviluppi e se necessario adotteremo ulteriori misure. I rischi che possono essere soprattutto di natura chimica o microbiologica, sono assolutamente controllati in tutti quei casi, e sono la stragrande maggioranza, nei quali gli operatori del settore seguono le norme e le procedure, anche in autocontrollo, come previsto dalla severa regolamentazione del settore".

Più in generale Lorenzin diffida da generalizzare il sospetto sugli imprenditori del mercato ovicolo, come fatto ad esempio dal padre dello slow food Carlo Petrini. "Credo - ha affermato la ministra- che a fronte di alcuni operatori che guardano solo al business, la maggior parte di essi opera nella consapevolezza dell'importanza del settore per la salute dei cittadini, e con un occhio a proseguire in una tradizione di qualità che caratterizza il cibo italiano; in quest'ottica, pure se siamo fortemente favorevoli, per i diversi aspetti positivi, allo sviluppo della produzione di qualità, alla promozione dei prodotti tradizionali e alle filiere corte, non possono non sottolineare che 'industriale' non è necessariamente un attributo negativo del cibo e che questa produzione ha dalla sua degli aspetti di standardizzazione nella produzione e nei controlli che danno garanzie".

Quanto alle responsabilità per il ritardo nella scoperta in Europa del mercato di uova contaminate, "per quanto riguarda il rimpallo tra Belgio ed Olanda sulla responsabilità e sullo svolgimento dei fatti - ha dichiarato Lorenzin- sarà fatta chiarezza dalle indagini in corso in quei Paesi" e "se vi è stato un ritardo nelle comunicazioni, e quindi nell'attivazione degli interventi di mitigazione del rischio, dovrà essere oggetto di una riflessione politica". In ogni caso, comunque, "la Commissione Ue dovrà proporre soluzioni operative per risolvere eventuali falle".

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