L'ossimoro di Jarre: la musica elettronica a 360 gradi

Dopo 54 anni di attività e 85 milioni di dischi venduti in tutto in mondo il pioniere della musica elettronica Jean-Michel Jarre, è ancora in piena attività. L'artista 74enne è uscito con il 22° album "Ossimoro", la creazione che chiude il cerchio dei suoi sei decenni di carriera. Il legame con il primo disco di successo "Ossigeno" del 1976 che lo ha consacrato al pubblico internazionale è inevitabile.

"Non sono interessato alla tecnologia per il gusto di farlo. Voglio essere una spugna o un ladro, dirottando alcuni strumenti esistenti come farebbe ragazzaccio, diciamo", ci spiega. L'esecuzione del nuovo album elettronico fa calare l'ascoltatore in un'esperienza di ascolto immersivo a 360° gradi, e lo accompagna nell'avventura della realtà virtuale.

"In realtà, questo è solo uno dei primi progetti concepiti e composti a 360 gradi e multicanale: l'audio in modalità stereo non esiste nella vita reale, perché quando ascoltiamo i suoni, è l'ambiente che ci circonda e le nostre orecchie di esseri umani a creare la prospettiva nell'audio".

Il metaverso e la ricerca di nuovi modi originali di esibirsi dal vivo fanno da padroni. nella nuova creazione dell'artista settuagenario. Lo sfondo è Oxyville, la città virtuale della musica creata per ospitare durante i live altri artisti per renderli parte dello spettacolo.