Lotta a bagarinaggio online, Uffizi vincono causa in Arizona

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Firenze , 6 feb. (askanews) - "Storica vittoria" delle Gallerie degli Uffizi contro il bagarinaggio online. Per la prima volta in assoluto un tribunale ha vietato l'utilizzo da parte di terzi dei domini UFFIZI.COM, UFFIZI.NET, UFFIZIGALLERY.COM, UFFIZIGALLERY.NET, UFFIZIGALLERY.ORG e altri simili. Questi siti sono stati fino ad oggi sfruttati per vendere biglietti del museo a prezzi maggiorati, usando indebitamente il nome Uffizi per trarre in inganno i visitatori. Ora potranno essere utilizzati solo ed esclusivamente dall'istituzione stessa, ovvero Le Gallerie degli Uffizi, che ne sono unici legittimi titolari e sono presenti in rete con il proprio sito ufficiale uffizi.it. A pronunciare la sentenza, dopo un braccio di ferro processuale partito subito dopo l'arrivo di Eike Schmidt alla direzione degli Uffizi, è stato il Tribunale Federale dell'Arizona. La società BoxNic Anstalt in Arizona aveva registrato numerosi domini contenenti il nome degli Uffizi. La società li ha utilizzati per anni a proprio esclusivo profitto, esercitando di fatto un'attività di secondary ticketing a danno della Galleria e della sua reputazione. Ma la Corte Federale dell'Arizona ha dichiarato il "superiore diritto del museo" rispetto alla società ad usare nome, marchio e logo degli Uffizi.

"Questa è una vittoria storica, non solo per Uffizi, per il Mibact e per i beni culturali, ma anche per la dignità dei cittadini onesti - commenta oggi il direttore Eike Schmidt - Abbiamo assestato un colpo devastante contro i vampiri della Rete che per anni, come parassiti, hanno illegalmente e in malafede sfruttato il nostro patrimonio e la nostra immagine, sottraendo risorse al bene comune".