Luana D'Orazio non ha insegnato nulla. Altra donna morta in un macchinario

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Mural, outside the former SNIA Viscosa factory, by the street artist Jorit Agoch which portrays depicting Luana D'Orazio, a 22-year-old girl who died while working in a textile company near Prato, in Rome, Italy, 7 May 2021.  ANSA/GIUSEPPE LAMI (Photo: GIUSEPPE LAMI/ANSA)
Mural, outside the former SNIA Viscosa factory, by the street artist Jorit Agoch which portrays depicting Luana D'Orazio, a 22-year-old girl who died while working in a textile company near Prato, in Rome, Italy, 7 May 2021. ANSA/GIUSEPPE LAMI (Photo: GIUSEPPE LAMI/ANSA)

Una donna di quarant’anni ha perso la vita questa mattina intorno alle 8.30 in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda, la Bombonette, che si trova in via Panaria a Camposanto, in provincia di Modena. La vittima sarebbe rimasta incastrata in un macchinario, pare una fustellatrice. L’allarme è stato dato dai colleghi ma purtroppo i sanitari del 118, immediatamente intervenuti, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’operaia. I carabinieri e la medicina del lavoro si stanno ora occupando della ricostruzione dell’accaduto.

Non si tratta del primo infortunio mortale sul posto di lavoro. Prima della donna, già Luana D’Orazio, la ragazza morta a 22 anni risucchiata in un rullo dopo essere rimasta impigliata in una macchina che ordina i fili di un’azienda tessile in provincia di Prato. Questo ultimo incidente è la prova che bisogna ancora fare passi da gigante per garantire standard minimi di sicurezza e investire sul futuro dei giovani offrendo loro la possibilità di un posto di lavoro dignitoso e sicuro.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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