Luca Barbarossa, problemi economici: "Angoscia, non arrivavo a fine mese"

Luca Barbarossa problemi economici
Luca Barbarossa problemi economici

Luca Barbarossa si è raccontato a cuore aperto: dal successo della canzone Portami a ballare ai problemi economici, passando per la capacità di reinventarsi con Radio2 Social Club.

Luca Barbarossa si racconta

Intervistato dal Corriere della Sera, Luca Barbarossa ha ripercorso la sua vita, tra successi e brutte cadute. All’inizio della sua carriera, si esibiva in strada con l’amico Mario. Erano giovani, con la chitarra in mano e credevano negli ideali che hanno segnato gli anni Settanta/Ottanta. Tanti gli aneddoti della sua carriera, molti dei quali racchiusi nel suo primo libro intitolato Non perderti niente. Il cantautore ne ha raccontato uno che gli è rimasto nel cuore:

“Io, Venditti e il Banco del Mutuo Soccorso eravamo a suonare al Pincio, in una serata organizzata dal Pci. A un certo punto Benigni prese in braccio Berlinguer. Il gesto sorprese, divertì e intenerì. Quella è una stagione che merita di essere raccontata”.

Luca Barbarossa: i problemi economici

Luca è stato un adolescente “difficilotto“, un “ribelle che scappava da casa e non tornava per settimane, mesi“. Un comunista più o meno convinto, “perché sennò eri colluso con Andreotti, la mafia, le stragi di Stato“. In seguito ha abbracciato una “sinistra piu socialdemocratica“, ma, citando l’amico De Gregori, ha sottolineato che “sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai“. Il successo è arrivato nel 1992, quando ha vinto il Festival di Sanremo con il brano Portami a ballare. Dopo la gloria, però, ha avuto qualche problema economico. Barbarossa ha raccontato:

“Per azzeccare una seconda canzone, Via Margutta, passarono 5 anni. Nel frattempo, con la mia chitarra e un sacco a pelo, ero entrato in questa casa e dovevo pagare l’affitto: 365 mila lire al mese. All’inizio tutto ok. Poi ho cominciato ad avere problemi con la mia casa discografica, la Fonit Cetra, il mio primo album non era andato bene, non avevo continuità… Sono stati anni difficili, mi sono rimesso a suonare nei locali, avevo quel briciolo di nome che mi permetteva di non fare piano bar. Non arrivavo a fine mese. Per farmi abbassare l’affitto ho ridato indietro una stanza alla proprietaria dell’appartamento”.

Luca Barbarossa: la capacità di reinventarsi

Luca ha sempre avuto “l’angoscia di rimanere senza soldi“, ma è stata proprio questa paura a spingerlo a cercare “una strada per venirne fuori“. La svolta è arrivata con la canzone L’amore rubato, ma è merito anche della sua spiccata propensione a trovarsi a suo agio fra le difficoltà. Barbarossa ha ammesso:

“La fatica quotidiana di scrivere canzoni più belle di quelle che avevo già composto mi era più congeniale dell’essere l’idolo delle folle. Della serie: stai nella giostra come un criceto e fai girare la ruota. La nostra è una vita da artigiani, se non stai attento chiudi bottega. Il successo è solo un incidente di percorso“.

Così il cantautore è stato in grado di reinventarsi con Radio2 Social Club, che ha accolto grandi nomi della storia musicale italiana, come Lucio Dalla e De Gregori.