De Luca: "Il decreto del governo è babbarie con un messaggio: arrangiatevi"

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Vincenzo De Luca (Photo: Facebook)
Vincenzo De Luca (Photo: Facebook)

“I decreti di questo Governo hanno inaugurato in Italia un altro genere letterario, il genere della ‘babbarie’, espressione dell’agro sarnese-nocerino per indicare le cose che sono un po’ più deboli delle bestialità, ma un po’ più gravi delle sciocchezze”. Così nel corso della diretta Facebook Vincenzo De Luca attacca l’Esecutivo sulle ultime misure decise per frenare l’avanzata dei contagi. “Questo è un decreto che contiene solo delle babbarie, cose inutili, ingestibili, incomprensibili, che servono solo a salvarsi la coscienza”.

Secondo il presidente della Regione Campania, “il messaggio politico che il Governo lancia agli italiani è in buona sostanza l’appello che faceva Totò in un film famoso, quando dalla finestra di una ex casa chiusa, rivolgendosi ai condomini, diceva a voce alta ‘arrangiatevi’. La sintesi del decreto del governo è questa, siamo nelle mani del Signore”.

Facendo un passo indietro, De Luca sostiene che “per due o tre mesi ci siamo auto-consolati raccontando a noi stessi che eravamo il migliore Paese d’Europa e in una qualche misura era vero, ma siccome siamo italiani e non abbiamo la propensione alla prudenza e alla prevenzione, a fare le cose necessarie al momento giusto, abbiamo bruciato il vantaggio che avevamo rispetto ad altri Paesi”.

Per lui l’Italia si è “consentita il lusso di perdere due mesi di tempo prezioso per correre appresso ai no vax, mandare migliaia di agenti delle forze dell’ordine a controllare i cortei”, mentre “avremmo dovuto impegnare il tempo per parlare con quelli che non si erano vaccinati per motivi di preoccupazione o paura, ma passata una settimana avremmo dovuto adottare misure drastiche nei confronti dei no vax”.

De Luca ribadisce quindi che il Paese non è stato in grado di assumere “misure preventive per evitare la diffusione del contagio. Non bisognava essere scienziati per capire che saremmo arrivati nella situazione della Francia o della Gran Bretagna - conclude - nessun Paese può essere blindato o può garantire la propria sicurezza se non fa niente. Noi non abbiamo fatto sostanzialmente niente”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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