Luca Manzin e Rosita Capurso: chi sono i fidanzati morti nell’incendio

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Un violentissimo incendio nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 novembre in zona Navigli a Milano, ha provocato la morte di due giobani fidanzati. Per loro non c’è stato nulla da fare, le fiamme li hanno sorpresi mentre dormivano, ignari di cosa stesse accadendo. Ma chi erano i due ragazzi, quali erano i loro nomi e cosa gli avrebbe riservato il futuro?

Chi erano i fidanzati morti nell’incendio?

L’incendio che ha provocato la morte dei due fidanzati, è scoppiato intorno alle tre e mezza del mattino di venerdì in una palazzina in alzaia Naviglio Grande 156. Le vittime due ragazzi stavano insieme già da cinque anni ma solo da poco si erano trasferiti in un appartamento, il cui sottotetto si è trasformato nel teatro di una inspiegabile tragedia. Lei, Rosita Capurso, 27 anni, nata e cresciuta a Milano, aveva studiato per diventare una psicologa. Lui, Luca Manzin, il fidanzato, originario di Aulla, in provincia di Massa, era un avvocato da poco laureato. Aveva studiato Giurisprudenza anche alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Condividevano molte passioni, tra le quali la musica, specialmente quella techno, e l’associazionismo. Luca e Rosita abitavano nell’appartamento al primo piano ricavato in un piano mansardato. Sotto, al piano terra, vive la compagna del padre di Rosita e i famigliari hanno dichiarato: “Abitiamo in questo stabile da 28 anni e non è mai successo niente” e sono ancora tutti molto provati dalla scomparsa dei due ragazzi. Nonostante la vicinanza dei parenti nessuno è riuscito ad intervenire in tempo perché la serratura era bloccata dall’interno dalla chiave lasciata inserita dai ragazzi.