Morisi coinvolto in alcune indagini per droga: "Chiedo scusa"

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Luca Morisi droga
Luca Morisi droga

L’ex guru della comunicazione di Matteo Salvini Luca Morisi risulta indagato per droga dopo che tre ragazzi, trovati in possesso di sostanze stupefacenti, hanno dichiarato che “ce l’ha data lui“. Soltanto pochi giorni fa si era dimesso per “motivi familiari.

Luca Morisi indagato per droga: “Chiedo scusa”

Non ho commesso alcun reato ma la vicenda personale che mi riguarda rappresenta una grave caduta come uomo: chiedo scusa“. Così è intervenuto il responsabile della “Bestia” dopo la notizia delle indagini a suo carico. Dopo aver chiesto scusa a tutta la comunità della Lega e a Matteo Salvini “per la mia debolezza e i miei errori“, si è scusato anche con i suoi familiari, con l’amico di sempre e braccio destro del leader della Lega Andrea Paganella, con “tutte le persone che mi vogliono bene e con me stesso“.

L’ormai ex responsabile dei social di Salvini ha affermato di aver lasciato anche la segreteria della Lega rassegnando le dimissioni da tutti i ruoli che lo vedono coinvolto nel partito. “E’ un momento molto doloroso della mia vita che rivela fragilità esistenziali irrisolte a cui ho la necessità di dedicare tutto il tempo possibile nel prossimo futuro, contando sul sostegno e sull’affetto delle persone che mi sono più vicine“.

Luca Morisi indagato per droga

Il 23 settembre 2021 aveva repentinamente lasciato lo staff di comunicazione del leader della Lega spiegando che le sue dimissioni non erano dovute ad un problema politico ma familiare. A distanza di qualche giorno è emerso che la Procura di Verona lo ha iscritto nel registro degli indagati per cessione e detenzione di stupefacenti. Le indagini sono nate dopo che intorno a Ferragosto i Carabinieri del comando locale hanno fermato un’auto i cui ragazzi a bordo erano in possesso di droga. “Ce l’ha data Luca Morisi, che abita a Belfiore…“, hanno dichiarato.

Luca Morisi indagato per droga: trovati stupefacenti nella sua casa

Da qui è partita l’inchiesta delle autorità, che si sono recate presso il cascinale restaurato di Belfiore dove risiede lo spin doctor di Salvini e hanno trovato un modesto quantitativo di droga compatibile con l’uso personale, la cui detenzione fa comunque incorrere nell’illecito amministrativo e nella sanzione. La procura di Verona, diretta dalla procuratrice Angela Barbaglio, ha dunque aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti (“Produzione, traffico, detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope”) iscrivendo Morisi nel registro degli indagati. Intanto sta accertando se la droga rinvenuta all’interno dell’auto dei tre ragazzi fosse davvero stata ceduta loro dall’ex guru della Lega.

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