De Luca (Pd): Mes decisivo ma non a odg prossimo Consiglio Ue

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Roma, 30 giu. (askanews) - "Stiamo lavorando con i colleghi della maggioranza in un clima di condivisione degli obiettivi e degli intenti e con il ministro Amendola alla risoluzione sulle comunicazioni del premier in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 luglio che si voter in Aula probabilmente il 15 luglio". Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione per le Politiche Ue, interpellato telefonicamente chiarisce che "certo la richiesta di attivazione del Mes non formalmente all'odg del vertice europeo, ma noi riteniamo decisivo accelerare il dibattito sulla sua attivazione in Italia", anche se non sar affrontato nel dibattito parlamentare del 15.

"In vista del prossimo Consiglio Ue vogliamo dare un mandato forte al governo per definire il quadro finanziario pluriennale e il piano Next generation Eu - spiega De Luca - un negoziato che giudichiamo estremamente positivo per come stato avviato perch va incontro alle richieste che il nostro governo per primo aveva fatto all'Europa".

"Del Mes e della decisione se l'Italia acceder o meno a quelle risorse discuteremo subito dopo con un percorso parlamentare autonomo e distinto da quello del Consiglio europeo. Del resto - precisa l'esponente dem - la nuova linea finanziaria sanitaria da 240 miliardi di euro, senza restrizioni o Troika, nell'ambito delle risorse del vecchio strumento Mes, gi pienamente operativo proprio grazie al lavoro del governo italiano e dei Democratici. questo un risultato che rivendichiamo con forza perch finalmente l'Europa mette in campo risorse a tasso estremamente agevolato, senza condizionalit e vincoli, che consentono di ampliare gli investimenti per le spese sanitarie".

"Il Pd - prosegue De Luca - ritiene utile eliminare pregiudizi ideologici e ragionare in modo concreto e pragmatico sui benefici e le opportunit derivanti all'Italia dalla sua attivazione, perch consentirebbe di utilizzare 36/37 miliardi di euro per rafforzare il nostro sistema sanitario nel suo complesso risparmiando 5 miliardi di euro di tassi di interesse su 10 anni, rispetto all'emissione di titoli sul mercato. Saranno il Parlamento e il gGoverno a decidere sulla attivazione della nuova linea sanitaria del Mes, ci auguriamo il prima possibile".