Luce: come tagliare i costi in bolletta nonostante il rincaro dei prezzi

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tagliare costi bolletta
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Il prezzo delle bollette dell’energia elettrica potrebbe essere destinato a salire per tutto il 2022, con rincari che si preannunciano essere tra i più alti di sempre. Solo nell’ultimo trimestre 2021, infatti, l’aumento è stato stimato quasi al 30% per un nucleo familiare tipo e, se non fosse stato per il pacchetto di aiuti economici messo in campo dal Governo, l’incremento sarebbe stato ancora più sostenuto, intorno al 45%.

La causa di questo boom del costo dell’energia elettrica è da imputare alle difficoltà negli approvvigionamenti di materia prima e, secondo lo studio condotto dall’Unione Nazionale dei Consumatori questo è il rincaro più alto dal 2003. Il Governo ha stanziato fondi per tre miliardi di euro, intervenendo sulla riduzione degli oneri di sistema: troppo pochi, però, secondo molti analisti, per frenare l’aumento delle bollette.

Nonostante il rincaro record che attende gli utenti italiani nei prossimi mesi, è possibile mettere in atto una serie di strategie volte a ottenere un taglio dei costi legati alla luce. Innanzitutto, il consiglio è quello di individuare le offerte più convenienti presenti attualmente sul mercato libero, avvalendosi di portali come Offertenergia.it per trovare il miglior prezzo luce attraverso il confronto delle proposte formulate dai più importanti fornitori energetici.

Quali parametri valutare in fase di scelta dell’offerta

Per iniziare è però importante conoscere a quanto ammontano i propri consumi. Inoltre, un ulteriore elemento di notevole importanza è dato dalla distinzione tra costi fissi e costi variabili. Ogni bolletta della luce, infatti, contiene sia una parte di costi fissi (come, ad esempio, quelli relativi agli oneri di sistema), sia una sulla quale il fornitore di energia può intervenire a suo piacimento.

È proprio sui costi variabili dei servizi di vendita che si concentra la sfida del mercato libero: le compagnie energetiche, infatti, si impegnano a competere fra loro proponendo quello che, per gli utenti, dovrebbe essere sempre il prezzo più conveniente. La cosiddetta “quota energia“, cioè il costo vero e proprio dell’energia varia a seconda dell’operatore, così come possono fluttuare il costo del suo dispacciamento e delle perdite di rete.

I consigli per risparmiare sulla bolletta

Oltre a stimare i propri consumi e imparare a leggere la bolletta, un altro consiglio utile per cercare di limitare l’entità dei rincari sull’energia elettrica è quello di informarsi circa la tipologia di tariffa più conveniente.

L’avvento del mercato libero, seppur ancora affiancato da quello tutelato almeno fino al gennaio 2023, ha portato con sé un’importante novità, ovvero l’introduzione della tariffa a fasce orarie. In questo caso il prezzo dell’energia può essere fisso oppure può salire o scendere, a seconda dell’orario. Chi opta per la tariffa monoraria, ad esempio, pagherà l’energia elettrica ad un costo fisso, indipendentemente dall’orario e dal giorno di utilizzo, feriale o festivo. Chi, al contrario, decide di stipulare un contratto che prevede la tariffa bioraria, pagherà un prezzo diverso a seconda del giorno e dell’ora in cui utilizzerà l’energia.

Il sistema a fasce non presenta vantaggi o svantaggi in termini assoluti, la convenienza in questo caso dipende principalmente dalle abitudini, dalle esigenze e dallo stile di vita dell’utente. Chi lavora da casa perché è in smart working o non ha una vera e propria routine oraria, può trovare più conveniente la tariffa monoraria, mentre le persone che svolgono un’occupazione fuori casa con degli orari fissi, potrebbero effettivamente ricavare non pochi vantaggi dal sistema biorario.

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