Lucentis-Avastin, Zaia: sostenemmo farmacoequivalenza nel... -2-

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Venezia, 17 lug. (askanews) - "Ora la sentenza del Consiglio di Stato - dice Zaia - ci permette di mettere un punto fermo anche sui danni causati fino all'ultimo euro, cioè alla data di questo pronunciamento. I nostri legali hanno avviato il lavoro per quantificare il danno, procedura tecnicamente non semplice. Una volta conclusa l'attività di quantificazione, chiederemo indietro ogni euro che i nostri cittadini abbiano dovuto spendere (perché i fondi della sanità sono soldi della gente, pagati dalla gente con le tasse nazionali) senza giustificato motivo".

"Una prima stima di massima per 15,2 milioni di euro in più, solo tra il 2010 e il 2013 - ricorda Zaia - fu fatta nel marzo 2014, quando interessammo l'Avvocatura per studiare un'azione risarcitoria. Male non fare, paura non avere - conclude Zaia - quindi ora andremo avanti su questa via".