Luci e ombre del mercato cinese per i vini

(Adnkronos) - Il calo del volume riguarda innanzitutto il vino nazionale di fascia bassa che rappresenta ancora un quarto del consumo nel paese del Dragone. Le perdite di vino importato sono state in realtà minime lo scorso anno, nonostante il crollo dei vini australiani, innescato dalle tariffe punitive introdotte nel marzo 2021. Al contrario, tutti i principali paesi produttori hanno registrato ottimi guadagni nelle vendite e in particolare i vini cileni, statunitensi, sudafricani e argentini in particolare hanno registrato performance rilevanti.

Secondo Wine Intelligence, una divisione del gruppo IWSR, la popolazione cinese di consumatori di vino è aumentata di circa il 14% dal 2019 e, dato ancora più interessante, sono acquirenti sempre più interessati a una serie di indicatori di qualità come denominazioni, medaglie e premi, o descrizioni come “riserva” o “classico”. Di certo il web ha dato una grande spinta alla crescita. In Cina infatti la percentuale più alta di acquirenti di bevande alcoliche è da registrare online e in nessun altro posto al mondo la penetrazione complessiva dell’e-commerce è così alta, mentre il numero di consumatori di vino che hanno acquistato vino online ha ormai superato il 50%.

Parlando di acquisti, ancora IWSR, pone in rilievo come sia nel mercato off-trade che in quello on-trade l'importo speso dai bevitori di vino cinesi è aumentato notevolmente, in alcune occasioni di oltre il 20%, e che i vini di fascia alta raggiungeranno quasi un quarto del mercato. Tra le etichette locali a spingere di più sono quelle provenienti dalla provincia del Ningxia, che aspira a essere riconosciuta un po’ come la zona del Bordeaux del paese asiatico. Una reputazione fortemente cresciuta negli ultimi anni grazie ai tanti premi conseguiti dalle bottiglie provenienti dalla regione delle montagne di Helan. Tra i consumatori più assidui troviamo gli abitanti di Taiwan - un consumo di vino doppio rispetto a quello del resto della Cina - e i cittadini di Hong Kong, con addirittura un consumo superiore nove volte rispetto alla media del resto del paese Adnkronos - Vendemmie