Luci led inattivano virus: i test al policlinico militare Celio -2-

Red/Gtu

Roma, 23 giu. (askanews) - I test attualmente in corso su questo dispositivo a favore della salute pubblica - in collaborazione con l'azienda italiana Nextsense - assumono particolare importanza considerata la necessit di controllare la diffusione del virus sterilizzando e sanificando gli ambienti. Trattandosi di una luce "visibile" (all'apparenza normali lampade) pu essere collocata in qualsiasi luogo rendendo pi immediato l'utilizzo di questa tecnologia negli spazi in cui installata. Si tratta, inoltre - ricorda la Difesa - di una luce sicura per l'uomo e per i mammiferi che consentirebbe una sanificazione e degli ambienti in maniera continua nel tempo, senza renderli sterili.

Attualmente sono in corso i successivi e necessari test di confermae ulteriori prove verranno condotte nell'ambito di uno studio multicentrico che coinvolger laboratori italiani ed europei, tra i quali i laboratori militari di Germania e Svezia, sotto il coordinamento del Dipartimento scientifico del policlinico militare di Roma.

Il Dipartimento inserito all'interno di reti internazionali di laboratori omologhi, come nel caso della EuropeanDefence Agency -EuropeanBiodefence Laboratory Network, il cui scopo consiste nella verifica dell'utilizzo degli agenti B nel contesto della Biological and ToxinWeapon Convention (BTWC) e la creazione di una capacit di identificazione forense a livello europeo e dell'EVD-labnet (EmergingViralDiseases-Expert Laboratory Network) un network di laboratori europei che supportano il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) per la diagnostica precoce e la sorveglianza dei virus emergenti (Ebola, Marburg, Chikungunya, West Nile, SARS, Mers-CoV e recentemente SARS-Cov2).