Luciana Lamorgese striglia i commercianti: "Ho visto tavolini troppo vicini"

Gianni Del Vecchio
·Condirettore
·1 minuto per la lettura
BOLOGNA, ITALY - SEPTEMBER 07: Luciana Lamorgese Minister for Internal Affairs of Italian Governments attrnds a public debate at Mational Festa dell'Unità of Democratic Party (PD) on September 07, 2020 in Bologna, Italy. (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images) (Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)
BOLOGNA, ITALY - SEPTEMBER 07: Luciana Lamorgese Minister for Internal Affairs of Italian Governments attrnds a public debate at Mational Festa dell'Unità of Democratic Party (PD) on September 07, 2020 in Bologna, Italy. (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images) (Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)

“Adesso è il momento della responsabilità da parte di tutti, perché non può esserci un appartenente alle forze di polizia dietro ognuno di noi, siamo noi che dobbiamo essere responsabili. Quando parliamo degli esercenti, dei commercianti e dei gestori dei bar, anche da parte loro ci vuole senso di responsabilità. Io penso anche al distanziamento tra tavolini, per esempio ieri ho visto nei bar all’aperto tavolini molto ravvicinati, anche questo sarà oggetto non solo dei controlli delle forze di polizia ma anche di attenzione da parte dei titolari degli esercizi pubblici. Questa è una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ospite di Maria Latella a ‘Il Caffè della domenica’, rispondendo a una domanda sui controlli all’esterno dei locali.

“Il momento è difficile, le forze di polizia hanno dimostrato nei mesi trascorsi una grande capacità di controllo e grande umanità - ha aggiunto - Da marzo fino a giugno abbiamo fatto 24 milioni di controlli sulle persone e 470mila sanzioni”.

La Lamorgese poi si sofferma sulla gestione dei flussi migratori. “Abbiamo mandato i militari in Sicilia non per il Covid ma per i tanti arrivi e il conseguente bisogno di controlli. Nelle strutture di prima accoglienza ci sono 56 mila persone, e i sono positivi 1.238″, poco più del 2% degli arrivi”. L’attenzione del Viminale è massima, spiega Lamorgese, ma sul fronte Coronavirus “i numeri non sono preoccupanti rispetto a quelli che vediamo sul territorio. Non è che il Covid lo portano i migranti”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.