Luciana Littizzetto sui figli: “Non mi chiamano mamma, ma me ne frego”

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(Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images)
(Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images)

Luciana Littizzetto, che da anni commenta le notizie più curiose dalla scrivania di Che Tempo che Fa, ha deciso di parlare dell’esperienza di affido dei suoi due figli, Vanessa e Jordan, raccontata nel suo libro in uscita "Io mi fido di te, storia dei miei figli nati dal cuore".

La comica torinese ha spiegato in tv di come i due figli avuti in affido 13 anni fa le abbiano impreziosito l’esistenza: "È un gesto di generosità assoluta. Ci sarebbero tante persone disposte a intraprendere questa esperienza”, ha detto la 56enne spiegando la pratica dell’affido: "È diversa dall'adozione perché non so cosa succederà, non so se tornerai alla tua famiglia d'origine o rimarrai con me, però intanto io ci sono, questa porta è aperta e ti aiuto a fare un pezzo di vita insieme".

“Tutti ti danno consigli, io non capivo più niente. Quando si diventa mamma in maniera naturale le cose si imparano poco alla volta - ha proseguito -. Io a volte mi sentivo persa. Poi ho capito che bisogna fare la mamma come si è ed è andato tutto bene. Mi dicono: non sono i tuoi figli, non li hai fatti tu. Ma cosa c’entra? I figli sono i figli del cuore, non solo i figli della pancia. Quelli che cresci, quelli per cui piangi, per cui sorridi, per cui sei preoccupata. Per me loro sono il senso della vita. È stato difficile, ma l’affido è un’esperienza che rifarei tutta la vita e che consiglio”.

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Vanessa e Jordan, 26 e 23 anni, sono arrivati in famiglia Littizzetto quando la donna era legata, ma non sposata all’ex batterista degli Africa Unite, Davide Graziano, e non avrebbe potuto procedere con le pratiche di adozione. “Mi chiamano mamma davanti agli altri, mentre mi chiamano Lu quando sono soli con me", ha confidato: "In effetti, non è facile per loro chiamarmi mamma, una mamma naturale ce l'hanno. Non è più un problema, ormai mi sono abituata. Non m’importa".

Senza rinunciare alla sua proverbiale comicità, la Littizzetto ha poi raccontato alcuni aneddoti familiari legati ai suoi figli: "Penso di essere la mamma che ha ricevuto più chiamate dalla scuola al mondo (...) Ha venduto i miei autografi a un euro l'uno" ha ricordato parlando di Jordan. E ancora: "Una volta mi hanno chiamato per i capelli, li tagliava e li appiccicava sotto le ascelle per fingere di avere i peli, visto che i suoi compagni li avevano già". Su Vanessa ha aggiunto sorridendo: "È meno matta di lui, ma ha delle malattie che non esistono, le punge il naso, le frigge l'occhio... e ogni volta devo contenere queste malattie immaginarie".

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