Caracciolo: "Putin potrebbe sganciare bomba atomica come quella su Hiroshima"

(Adnkronos) - Se Vladimir Putin si vedesse con l’acqua alla gola nella guerra con l'Ucraina, la Russia potrebbe ricorrere all’uso di un’arma atomica dalla potenza simile a quelle sganciata su Hiroshima e Nagasaki. Lo dice all’Adnkronos il direttore di Limes Lucio Caracciolo, commentando le frasi del presidente russo, che ieri a San Pietroburgo ha dichiarato che "se la Russia sarà minacciata, ci sarà una risposta e sarà fulminea, con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora".

Secondo il geopolitologo, “se queste frasi fossero state dette qualche tempo fa, probabilmente le avremmo considerate una battuta di cattivo gusto. Ma nel contesto attuale credo debbano essere prese in considerazione, perché la Russia, in una situazione di disperazione sul terreno ucraino, potrebbe ricorrere all’arma atomica tattica ovvero una bomba atomica in grado di produrre danni più o meno analoghi a quelli di Hiroshima e Nagasaki”.

“Quella atomica è un’ipotesi sul terreno – sottolinea Caracciolo - che probabilmente non si realizzerà, ma che serve a Putin per tenerci sotto pressione”. Quanto sia realistica questa possibilità, dipende da quanto la Russia sarà in difficoltà: “Se si vedesse con l’acqua alla gola, pur di non perdere la guerra potrebbe sparare una bomba atomica tattica. Ma siamo ancora lontani da questa situazione, anche se bisogna prendere sul serio le minacce di Putin, senza considerarle un dato scontato: sono minacce che possono realizzarsi, che molto probabilmente non si realizzeranno, ma che, vista la situazione complessiva, devono essere prese sul serio, dato che nessuno governa tutte le mosse di questa guerra e non sono cose che sono decise a tavolino”.

"Le vie intermedie rispetto a un’azione bellica che prevederebbe l’impiego dell’arma nucleare – aggiunge Caracciolo - le stiamo sperimentando sul terreno ucraino, e la bomba atomica tattica potrebbe essere una via intermedia verso la bomba atomica strategica. Sono ipotesi allo studio dei russi e degli americani. Siccome la Russia non ha tante risorse, né economiche ne'di forze armate, come la disponibilità di soldati di riserva da mandare al fronte, nel momento in cui fosse con l’acqua alla gola, ma mi pare sia un’eventualità ancora lontana, potrebbe ricorrere all’arma atomica. L’arma atomica tattica – spiega - ha un potenziale relativamente limitato, capace di fare disastri enormi ma limitati rispetto all’arma atomica strategica, che ha un potenziale molto più ampio e può essere lanciata da molto più lontano. La prima ha una gittata di qualche centinaio di chilometri e in Europa questi ordigni sono collocati in gran parte, da parte russa, a ridosso della Nato, mentre quelle della Nato, quindi anche quelle italiane, sono nettamente inferiori in termini numerici, perché sono circa 200 contro 2.000”.

(di Cristiano Camera)

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