"L'Ucraina tornerà". Zelensky rivuole i territori occupati, mentre vengono evacuati i civili

"L'Ucraina tornerà". Ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo più di sei mesi dall'inizio della guerra, regioni occupate dalle truppe di Mosca, e civili costretti a scappare dalle loro case.

"Riconsquisteremo i territori occupati"

Sul fronte ucraino il fuoco dell'artiglieria è costante e tra le parti in guerra molte persone sono intrappolate.

Volontari da tutto il mondo cercano di evacuare le persone colpite - Una troupe della televisione svedese Svt si è recata nell'inferno della guerra nella città di Siversk per l'evacuazione di civili dal fronte orientale.

"La vita tornerà. La dignità della gente del Donbass tornerà. Tornerà la capacità di vivere".

Zelensky intona l'anafora convinto, sguardo torvo e voce decisa. Da quando è iniziata l'invasione del suo Paese, l'inclinazione al compromesso si è progressivamente affievolita, in maniera inversamente proporzionale alla voglia di rivalsa, al nazionalismo, e alla voglia di riconquistare i territori occupati.

"Questo è ciò che simboleggerà la nostra bandiera ucraina quando la isseremo a Donetsk, Gorlivka, Mariupol, in tutte le città del Donbass, nella regione di Azov, in tutte le regioni sotto l'occupazione russa, e sicuramente in Crimea. L'Ucraina ricorda tutto".

Pericolo a Zaporizhzhia

Mentre continuano i bombardamenti nel Donbass, i servizi di soccorso ucraini partecipano a una sessione di formazione sulla gestione del rischio di incidenti nucleari, compresa la disattivazione delle polveri radioattive: aumentano i timori di un incidente su larga scala a causa dei bombardamenti nelle vicinanze della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

L'Ucraina e la Russia si sono scambiate nuove accuse di bombardamenti presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia sabato, mentre il suo operatore ha avvertito del rischio di una fuga radioattiva.

La centrale, nell'Ucraina meridionale, è occupata dalle truppe russe dall'inizio di marzo.

Sabato l'operatore ucraino Energoatom ha dichiarato che le truppe russe l'hanno "ripetutamente bombardata" nell'ultimo giorno.

Petro Kotin accusa la Russia di aver "minato" le unità di potenza immagazzinando attrezzature militari pesanti, tra cui carri armati.