Italia preoccupa l'Oms: "Aumento casi profondamente preoccupante"

Tedros Adhanom Ghebreyesus, director general de la Organización Mundial de la Salud, da un comunicado a la prensa sobre la respuesta al brote del virus COVID-19 en las instalaciones de la OMS en Ginebra, Suiza, el miércoles 12 de febrero de 2020. (Salvatore Di Nolfi/Keystone via AP) (Photo: ASSOCIATED PRESS)

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, nel suo briefing giornaliero con i media ha dichiarato che “preoccupa in modo profondo” l’aumento di contagi in Italia, Iran e Corea del Sud: “Al momento, fuori dalla Cina ci sono 2074 casi in 28 paesi, e 23 morti. Il tasso di mortalità è tra il 2% e il 4% a Wuhan, dello 0,7% fuori dalla Cina”. 

Secondo Ghebreyesus, “dobbiamo concentrarci sul contenimento e allo stesso tempo fare ogni possibile per prepararci ad una potenziale pandemia”. Il direttore generale dell’Oms si è anche detto incoraggiato dalla diminuzione dei nuovi casi in Cina: “Stando ai dati disponibili questa mattina, in Cina le persone contagiate sono 77.362 e le vittime sono 2.618. Siamo incoraggiati dal continuo calo dei nuovi contagi”.

La Commissione Europea, nel frattempo, ha decisione di mettere a disposizione 232 milioni di euro per aiutare i paesi nel contrasto alla diffusione del coronavirus. Questi fondi andranno a supportare le misure di prevenzione dei vari paesi, l’acquisto di materiale sanitario e il finanziamento della ricerca su Covid-19, e potranno andare anche a paesi extraeuropei. Questi soldi serviranno a “rilevare e diagnosticare la malattia, curare le persone infette e a prevenire un’ulteriore trasmissione in questo momento critico”. Ad annunciare lo stanziamento dei fondi sono stati i commissari europei alla Salute e alla gestione della crisi, rispettivamente Stella Kuriakides e Janez Lenarcic. 

Di questi fondi, 114 milioni saranno indirizzato all’Organizzazione mondiale per il finanziamento del piano di preparazione e di risposta gobale a covid-19, 15 milioni andranno ai paesi dell’Africa, 90 milioni al partenariato pubblico-privato con le industrie farmaceutiche per finanziare la ricerca del vaccino, 10 milioni andranno ai progetti di diagnostica, terapia e gestione clinica del contenimento. Infine, 3 milioni finanzieranno i voli di rimpatrio dei cittadini Ue da Wuhan. 

“Ringrazio le autorità italiane per aver agito rapidamente e per la trasparenza, Da sabato ci sono contatti giornalieri a livello tecnico con il governo italiano”, ha dichiarato la Kyriakides. La commissaria ha annunciato una missione dell’Osce nel nostro paese: “Domani una missione dell’Osce sarà in Italia e abbiamo chiesto di aggiornare la valutazione del rischio prendendo in considerazione la nuova situazione”.

 

“C’è preoccupazione per la situazione italiana ed è importante che gli Stati Ue siano preparati a essere pronti a fronteggiare una situazione simile”, ha continuato la Kuriakides. Per Janez Lenarcic “Dobbiamo intensificare l’azione di contrasto della diffusione del coronavirus in modo coordinato tra gli Stati”.

Lenarcic ha sottolineato che “non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di sospensone del trattato di Schengen, tutte le decisioni devono essere prese in base a una rigorosa valutazione scientifica, devono essere proporzionate e coordinate”. E, secondo le ultime valutazioni, “l’Oms non ha consigliato di imporre restrizioni nè ai viaggi, nè al commercio”.

La Francia fa sapere, per bocca del suo direttore generale della Sanità, che non hanno intenzione di chiudere le frontiere, per il momento: “Chiudere le frontiere non serve a niente. La situazione in Italia è preoccupante. Dei casi sono probabili in Francia per la nostra vicinanza, ma l’obiettivo resta una rapida individuazione dei casi” ha detto Jerome Salomon a Radio France Info. Per questo motivo, “ogni persona che torna dalla Lombardia o dal Veneto con dei sintomi deve essere considerata sospetta. Quello che è importante è individuare rapidamente ogni persona contagiosa. È per questo che nelle prossime ore avremo senza dubbio dei casi, il numero delle persone in corso di esame deve aumentare”. Nel pomeriggio, è stato annunciato che verranno prese delle “misure precauzionali” per chi arriva dal Nord Italia.

La Germania condivide la posizione della Francia. Il portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha confermato che il paese tedesco non prevede di chiudere le frontiere. Anche la Svizzera ha annunciato che “non ci saranno limitazioni per le frontiere”. Daniel Koch, capo divisione sulle malattie infettive all’Ufficio federale della sanità, ha affermato che non verranno introdotti a breve termine dei provvedimenti che limitano l’entrata nel paese.  La circolazione ferroviaria è regolare, per il momento. “Siamo in stretto contatto con l’Ufficio di sanità e seguiamo le sue raccomandazioni”, rassicurano le Ferrovie Federali Svizzere (Ffs). 

Per quanto riguarda la questione del confine col Brennero, fonti diplomatiche fanno sapere che non c’è nessun blocco al Brennero, i treni transitano regolarmente. L’Intercity Venezia-Monaco che era rimasto bloccato al confine per un caso sospetto di coronavirus è ripartito nella notte, alle 23:30. “L’Austria per il momento non chiuderà i suoi confini con l’Italia nonostante lo scoppio del coronavirus nelle regioni del nord” ha dichiarato Margaree Schramboeck, ministro dell’Economia dell’Austria. “Non c’è bisogno di lasciarli prendere dal panico. Siamo ancora in una situazione sicura e stabile”. Domani, a Roma, ci sarà una riunione dei ministri della Salute di Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera e Slovenia. In Austria sono stati effettuati 189 test, tutti negativi.  

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