L'UE: "L'esito della guerra in Ucraina si deciderà sul campo di battaglia"

Nonostante le bombe russe, la società ucraina non ha perso la sua tenacia e le sanzioni dell'UE stanno funzionando. È quanto sostiene l'ambasciatore dell'UE in Ucraina, Matti Massikas, che ad Euronews ha dichiarato che negoziare con la Russia ora significherebbe riconoscere le sue conquiste territoriali.

Euronews:

Una soluzione negoziata oggi sarebbe vantaggiosa per l'Ucraina?

Matti Massikas:

È chiaro che se il fuoco cessasse oggi, il processo negoziale si imposterebbe su un 'ciò che è nostro è nostro, sul resto possiamo negoziare'. E dal punto di vista degli ucraini è molto chiaro che devono resistere. L'opinione pubblica dà un solido sostegno in tal senso: più dell'80% degli ucraini pensa che l'Ucraina vincerà la guerra e si oppone a qualsiasi concessione ai russi in termini di cessione di territori. E in questa situazione, i partner occidentali dell'Ucraina sostengono l'Ucraina. L'esito si deciderà sul campo di battaglia.

Euronews:

Ma questo sostegno è arrivato troppo tardi?

Si sarebbero potute salvare delle vite se fosse arrivato prima?

Matti Maasikas:

Penso che una delle grandi domande che la comunità internazionale si porrà quando la guerra sarà finita sarà: si sarebbe potuto evitare tutto questo fornendo armi agli ucraini prima, al più tardi quando sono iniziati i primi segnali di rafforzamento russo nell'aprile dello scorso anno? Al momento, tutto ciò che possiamo dire è che dobbiamo armare l'Ucraina ora, in modo che possa vincere la guerra.

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