L'Ue muove una pedina (politica) sui migranti: Avramopoulos lunedì a Roma per incontrare Conte e un Salvini sconfitto

Angela Mauro
Migrants aboard the Sea-Eye rescue ship, in the Mediterranean Sea, Tuesday, Jan. 8, 2018. Two German nonprofit groups are appealing to European Union countries to take in 49 migrants whose health is deteriorating while they are stuck on rescue ships in the Mediterranean Sea. Sea-Watch and Sea-Eye representatives told reporters in Berlin on Tuesday that drinking water was being rationed on their ships and some migrants had trouble eating due to illness. (AP Photo/Rene Rossignaud)

Ora sì: l'Europa ora si siede al tavolo della trattativa con l'Italia per i ricollocamenti in altri Stati europei dei migranti che sono nel Belpaese e che ancora aspettano una destinazione. Non è un caso che questo avvenga all'indomani dell'accordo che ha permesso di far sbarcare a Malta i 49 migranti della Sea Watch e della Sea Eye, dopo un girovagare di quasi tre settimane nel Mediterraneo. Saranno accolti da 9 paesi dell'Ue, tra cui l'Italia (grazie alla Chiesa Valdese, a costo zero per lo Stato). Non era il progetto di Matteo Salvini. La sua linea dura ha perso. Ha vinto invece la linea dialogante di Giuseppe Conte e il ministro Enzo Moavero Milanesi. Ha vinto lo sforzo della Commissione europea di trovare un'intesa tra gli Stati. E ora non a caso il commissario Dimitri Avramopoulos viene a Roma, lunedì: prima vedrà Giuseppe Conte a Palazzo Chigi e poi Salvini al Viminale.

La disponibilità ad incontrare "il governo italiano per discutere di qualsiasi ulteriore passo possa essere fatto per fare progressi sul fronte migranti" è stata annunciata stamane a Bruxelles dalla portavoce della Commissione per le migrazioni, Natasha Bertaud. E' una mossa molto politica, pur sottile. Bruxelles tende la mano all'Italia. Ma la visita di Avramopoulos lunedì a Roma ha un significato che va oltre la semplice offerta di collaborazione su un tema molto elettorale come quello dei migranti.

Di fatto, tende a dimostrare che la vituperata Europa c'è, esiste e, pur lenta, si muove anche per chi, come Salvini, la insulta ogni giorno. Diverso è il caso di Conte: tra lui e Bruxelles i rapporti si sono distesi. Sembra che la 'pax' raggiunta sulla manovra economica abbia portato diplomazia e collaborazione anche su altri fronti. Basti ricordare i toni polemici con cui il presidente del Consiglio arrivò a Bruxelles al suo primo consiglio europeo lo scorso giugno, proprio sul tema dei migranti. Altri tempi. L'apertura dimostrata da Conte sul caso Sea Watch e Sea Eye ritaglia...

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