L'Ue saluta la "nuova alba" di Biden, ma vuole regole dure per i giganti tech

di Robin Emmott e Philip Blenkinsop
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Il presidente eletto Joe Biden

di Robin Emmott e Philip Blenkinsop

(Reuters) - L'Unione Europea ha salutato l'insediamento alla Casa bianca del presidente eletto Joe Biden di oggi pomeriggio come una "nuova alba" per l'Europa e gli Stati Uniti, rimarcando la necessità di regolamentare il settore tecnologico dominato dai big Usa per arrestare le "forze oscure" dell'incitamento all'odio online.

Esprimendo sollievo per la fine di quattro anni di politica "America First" di Donald Trump, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha detto al Parlamento europeo che è fondamentale definire una nuova regolamentazione digitale a livello globale.

"Questa nuova alba in America è il momento che stavamo aspettando", ha detto von der Leyen, avvertendo anche che "questo senso di sollievo... non deve indurci a illusioni. Trump sarà consegnato alla storia tra poche ore, ma i suoi seguaci restano".

Von der Leyen ha aggiunto che mentre potrebbe non essere possibile eliminare le "forze oscure" complici dell'assalto al Campidoglio del 6 gennaio, bisogna far sì che discorsi di incitamento all'odio e fake news non circolino liberamente su Internet. "Questo potere politico, il potere sfrenato dei grandi giganti di internet deve essere tenuto a freno" ha detto la presidente della Commissione Ue.

I legislatori dell'Unione Europea hanno aperto il dibattito su una nuova politica digitale che avrebbe implicazioni per Google, Facebook e Apple. Ma senza grandi aziende tecnologiche basate in Europa l'iniziativa Ue per una regolamentazione su privacy digitale e concorrenza ha spazi limitati. Von der Leyen ha proposto nel suo discorso di istituire un Consiglio tecnologico comune Ue-Usa come primo passo per redigere un modello di regolamentazione digitale globale che altri in tutto il mondo potrebbero seguire.

Dalla regolamentazione dell'intelligenza artificiale a complessi algoritmi basati su grandi quantitativi di dati, l'UE vuole restrizioni che allo stesso tempo tuttavia non limitino i benefici della tecnologia, come ad esempio le auto a guida autonoma o la condivisione dei dati nella lotta contro le malattie. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha affermato che le priorità transatlantiche dovrebbero includere anche la lotta al COVID-19 e i cambiamenti climatici. "Insieme, dobbiamo essere il fondamento di un ordine internazionale basato sulle regole, impegnati a lavorare per la pace, la sicurezza, la prosperità, la libertà, i diritti umani e l'uguaglianza di genere", ha detto Michel. "Costruiamo un nuovo patto fondante per un'Europa più forte, per un'America più forte e per un mondo migliore".

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Giulio Piovaccari, r.plantera@thomsonreuters.com, +48 58 769 65 79)