L'ufologa Bittarello: "Sta emergendo verità, ma rapporti Usa non saranno resi pubblici del tutto"

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"La dichiarazione Ratcliffe sulla prossima declassificazione dei rapporti in mano agli 007 americani è un possibile anello di congiunzione tra la cover–up imperante sul fenomeno Ufo a livello mondiale e la volontà stessa di far sapere all’opinione pubblica, tramite i media, che Ufo pilotati o creati da entità di origine non terrestre, volano realmente nei nostri spazi aerei con una presenza costante e indisturbata, vista la netta superiorità tecnologica in loro possesso rispetto a noi". Lo dice all'Adnkronos la nota ufologa Francesca Bittarello, commentando le affermazioni dell'ex direttore dell'intelligence nazionale americana John Ratcliffe, che ha dato la conferma dell'esistenza degli Ufo in un'intervista a Fox News.

"Il fatto di rendere pubbliche informazioni top secret - spiega - è dettato dall’impossibilità palese di nascondere ormai la presenza di Ufo nel nostro pianeta. Una presenza reale e costante di cui parlo ampiamente nel mio libro 'Ufo, gli archivi inediti'. Analizzando le dichiarazioni dell’ex direttore dell’intelligence Usa, in carica sino al 21 gennaio sotto Donald Trump, urge sottolineare e evidenziare che il rapporto che dovrebbe essere reso pubblico il prossimo primo giugno, è solo la conseguenza di una direttiva emanata a dicembre in un disegno di legge voluto dall’ex presidente che, in più modi durante il suo mandato, ha mostrato molto interesse se non vera 'apprensione' sulla possibilità che gli americani (e il resto del mondo) siano osservati da Ufo e che possano rappresentare una grave minaccia per la sicurezza nazionale americana".

"Nello specifico - aggiunge l'ufologa - le informazioni contenute nel rapporto ad oggi top-secret, rivelerebbero la reale presenza di Ufo nel nostro pianeta rivelando le prove segrete in mano agli americani. Informazioni che addirittura proverebbero la possibilità, allarmante, per qualsiasi nazione e per la sicurezza nazionale, che presunti Ufo avrebbero addirittura infranto 'la barriera del suono' senza emettere il classico boom sonico che qualsiasi velivolo di matrice terrestre deve emettere obbligatoriamente nel sorpasso e raggiungimento della velocità del suono (circa 1200 km/h)".

"I rapporti in mano all'intelligence americana - aggiunge ancora - che dovrebbero essere declassificati e che dovrebbero essere resi pubblici a giugno 2021, parlano anche di manovre di Unidentified Flying Object ai limiti della fantascienza, impossibili da ricreare a qualsiasi velivolo convenzionale anche avanzato creato dall’uomo. In ultimo sottolineo di non illudersi che i rapporti e le prove in mano ai servizi segreti americani saranno resi noti al 100% nella loro interezza e totalità perché così non sarà. Quindi il primo giugno saranno rese note solo alcune informazioni che altro non fanno che confermare la reale presenza di Ufo nei nostri spazi aerei , il tutto dettato esclusivamente dall’impossibilità dei Governi di tenere celata una realtà ormai cosi evidente legata al fenomeno Ufo", conclude Bittarello.