Luigi Cavanna: "L'errore italiano contro Covid"

Alessandro Barbano
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
Il dottor Luigi Cavanna (Photo: Azienda Usl di Piacenza/facebook)
Il dottor Luigi Cavanna (Photo: Azienda Usl di Piacenza/facebook)

Vinceremo la sfida. In estate saremo al sicuro, dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla Repubblica. Protetti sotto l’ombrello dell’immunità di gregge scacceremo le nostre paure. E allora potremmo convincerci che cambiare il nostro modello di salute non era necessario, che curare presto e curare a casa era troppo oneroso, che quei centoventimila, o magari centotrentamila morti, erano un prezzo da pagare, una scommessa sulla nostra inguaribile rigidità. Scommessa vinta, perché i morti si dimenticano presto. E la Sanità potrà restare arroccata dentro gli ospedali a regolare i conti tra le diverse e rivali scuole di pensiero, i medici di base torneranno a distribuire prodighe ricette à gogo, senza mai portare il proprio stetoscopio a casa di un malato, i pronto soccorso si affolleranno nei weekend e durante le vacanze invernali, le liste d’attesa si sgonfieranno ma non troppo, e arriverà finalmente il turno dei malati di cancro e dei cardiopatici, o almeno di quelli non decimati dal ritardo delle cure. Tutto sarà come prima, o quasi. E il riordino ospedaliero, la medicina di territorio, i piani antipandemici saranno i titoli di faldoni di carta ingiallita e impolverata, stipata negli scaffali ministeriali. Giro questa distopica, ma non troppo, rappresentazione del futuro prossimo a Luigi Cavanna, primario oncoematologo di Piacenza, pioniere delle cure precoci a domicilio, a cui nei giorni del primo lockdown il Time ha dedicato una copertina.

Professore, il vaccino coprirà, insieme alla nostra fragilità biologica, anche l’incapacità del sistema di mettersi in discussione?

Tutti i rimedi contro le emergenze portano con sé questo rischio. Nella mia esperienza, è la prima cosa che ho pensato quando è arrivata la pandemia. La molla che mi ha indotto a uscire dal reparto è stata quella di evitare che i pazienti intasassero l&rsqu...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.