Luigi Di Maio al Pd: “La fiducia si dimostra con i voti in Parlamento”

luigi di maio

Gli iscritti alla piattaforma Rousseau stanno votando in queste ore per il patto civico per l’Umbria, in vista delle elezioni programmate per domenica 27 ottobre. La votazione si concluderà alle ore 19 di oggi, venerdì 20 settembre. Luigi Di Maio, capo politico di M5s, nel frattempo ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a sostenere un candidato esterno ai partiti (l’attuale sindaca di Assisi): “Secondo me è il caso di trovare un modo per cui, insieme ad altre forze, diamo la possibilità a qualcuno di esterno ai partiti di cambiare questa regione e certe logiche”. Il Partito Democratico, però, dovrà ora dimostrare la fiducia in aula quando verrà effettuato il voto sul taglio dei parlamentari.

Di Maio chiede fiducia al Pd

Alessandro Di Battista aveva ammonito i 5 stelle sull’affidabilità del Partito Democratico, ma Luigi Di Maio ritene che “la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento”. Nella giornata di voto sulla piattaforma Rousseau, infatti, il capo politico di M5s torna a premere sul taglio dei parlamentari: “La prima prova di questo governo è il taglio dei parlamentari – scrive sul Blog delle Stelle –. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre. Perché qualsiasi cosa accada, alla fine voglio poter dire a tutti che siamo riusciti in una riforma che gli italiani aspettavano da decenni”.

Il ministro degli Esteri ha spiegato che il cambio di maggioranza dalla Lega ai dem dimostra che “abbiamo accettato di lavorare con forze politiche di destra o di sinistra” e “lo abbiamo fatto perché altrimenti l’Italia avrebbe avuto un governo che per prima cosa avrebbe cancellato la legge anticorruzione e rimesso la prescrizione“. Sull’alleanza giallo rossa, prosegue poi “non è una novità che io fossi quello più scettico. Ma questa ipotesi di governo ha ricevuto il record di sempre di voti sulla piattaforma Rousseau, ha anche il pieno sostegno di Beppe Grillo che ci ha riunito ad agosto per condividere questo percorso insieme a tante persone che sono pilastri del Movimento e che hanno dato il loro sostegno in diverse occasioni, e ha ricevuto l’ok del 99% del gruppo parlamentare”.

La prova del nove

Nel lungo post sul blog, Luigi Di Maio rivela che la vera sfida di questo nuovo governo sarà la legge di Bilancio. “Il minimo sindacale è evitare l’aumento dell’Iva. Si rischiava che ogni famiglia pagasse circa 540 euro in più l’anno prossimo. E poi c’è tanto da fare nella stessa legge: dobbiamo dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse“.