A Luigi Di Maio l'1,9% non basta. Tria apre al rialzo del deficit, ma i 5 Stelle vogliono 10 miliardi per far partire il reddito di cittadinanza da marzo

Giuseppe Colombo

La nota al Def "deve essere votata dal Cdm e dal Parlamento". Una nota al Def "non coraggiosa e senza reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100, risarcimento dei truffati dalle banche non avrà i voti del M5S". Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il vicepremier Luigi Di Maio alla riunione con i ministri pentastellati tenutasi in tarda serata. Così, a soli due giorni dal voto sull'aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, il leader M5s tiene alta la pressione sul Tesoro ricorrendo a parole forti e toni aspri.

Insomma, nel camino delle rivendicazioni sulla manovra arde la legna al fuoco e ad alimentarla sono le parole di Di Maio, che poco prima nello studio di Porta a Porta ribadisce la linea massimalista sul reddito di cittadinanza: partirà da marzo, appena due mesi dopo l'introduzione della sua costola, cioè l'innalzamento delle pensioni minime a 780 euro. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, il guardiano del camino, prova a fare spazio alla legna, aprendo a un rialzo del deficit all'1,9%, cioè 5 miliardi in più per i desiderata di Di Maio e Matteo Salvini, ma ai 5 Stelle non basta.

Il disegno dei pentastellati resta quello di sempre: incassare 10 miliardi, portando l'asticella oltre il 2 per cento, per rispettare il cronoprogramma che si articola in tre step (pensioni di cittadinanza, riforma dei centri per l'impiego e erogazione del reddito). Alla fine, pur di portare a casa il risultato, potrebbe bastare qualche miliardo in meno, a costo però di diminuire l'entità della misura di sostegno. Ma il dato di peso, politico, e soprattutto divisivo è che il disegno dei 5 Stelle è ancora fuori dal perimetro in cui si muove Tria, che pure si sarebbe convinto ad allargarlo, passando dalla posizione iniziale dell'1,6% all'1,9 per cento. Due sagome disallineate che delineano due manovre differenti a soli due giorni dalla presentazione della Nota di aggiornamento al Def, il testo che fissa i pilastri della legge di bilancio....

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