Luigi DI Maio: "Senza una difesa comune europea con Usa e Cina non si compete"

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Italy's Foreign Minister Luigi Di Maio (Photo: Russian Foreign Ministry via Getty Images)
Italy's Foreign Minister Luigi Di Maio (Photo: Russian Foreign Ministry via Getty Images)

Il ritiro Usa da Kabul e l’accordo Aukus per la fornitura di sottomarini nucleari all’Australia da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna dimostrano “la grande urgenza di una Difesa europea che preveda anche un coordinamento dell’industria continentale. Sarebbe un passo quanto mai importante e necessario non per contrastare i nostri alleati, ma per avere più peso contrattuale. Nessuno di noi di fronte a Stati Uniti o Cina può pensare di competere come singolo Paese”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato da Repubblica.

Di Maio annuncia: “Il G20 straordinario sull’Afghanistan si farà dopo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, dove andrò la prossima settimana. A margine dell’Assemblea Onu ci sarà un incontro del G20 a livello ministri degli Esteri proprio per preparare il Vertice straordinario tra leader. Abbiamo chiesto anche la partecipazione delle agenzie Onu e delle organizzazioni umanitarie coinvolte in Afghanistan”.

“Per tutta la comunità internazionale quello del riconoscimento non è un tema sul tavolo e lo vedo molto lontano”, risponde in merito alla possibilità di riconoscere il governo talebano qualora al suo interno fosse ridimensionato il ruolo dei terroristi.

Sul futuro dei rapporti tra l’Italia e la Cina, che ha reagito duramente all’accordo Australia-Usa, il ministro dichiara: “Vale sempre il concetto del ‘selective engagement’: su temi come la lotta al terrorismo, cambiamenti climatici e sulle crisi regionali dovremo portare avanti una linea di collaborazione profonda. Tuttavia per l’Italia non esiste una alleanza alternativa a quella con gli Stati Uniti”.

Quanto al caso del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone, portato in Israele dal nonno, sebbene la custodia sia affidata alla zia paterna, Di Maio afferma: “La Farnesina sta seguendo con la massima attenzione il caso. Lo stiamo facendo in raccordo con la nostra ambasciata a Tel Aviv e con le altre amministrazioni competenti. Nell’interesse del minore abbiamo chiesto la collaborazione delle autorità di Israele: ci attendiamo piena cooperazione”.

“Il nostro auspicio ovviamente è che il processo si svolga rapidamente e che si concluda con una sentenza che restituisca a Patrick la libertà che gli è stata sottratta. Abbiamo attivato sia la nostra ambasciata al Cairo sia le nostre ambasciate europee”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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