Luisa Ranieri: Lolita Lobosco donna d’oggi autorevole e femminile

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Luisa Ranieri: Lolita Lobosco donna d’oggi autorevole e femminile
Luisa Ranieri: Lolita Lobosco donna d’oggi autorevole e femminile

Roma (askanews) – Lolita Lobosco è una donna lucida, volitiva, sicura nel suo lavoro di vicequestore di polizia, ma non rinuncia alla sua femminilità, all’ironia seducente e ai tacchi a spillo. Il personaggio tratto dai romanzi di Gabriella Genisi interpretato da Luisa Ranieri prende vita nella serie “Le indagini di Lolita Lobosco”, diretta da Luca Miniero e in onda in quattro puntate su Rai1 dal 21 febbraio.

Lolita torna nella sua Bari dopo qualche anno e lì ritrova mamma e sorella legate a un femminile un po’ arcaico e svolge le sue indagini tra colleghi uomini tra cui lei spicca per intuito e capacità.

“Secondo me è un buon esempio di merito, capacità, autorevolezza, ma anche sensualità e femminilità” dice l’attrice. “E’ come un po’ affermare anche che siamo diversi e nella diversità c’è sempre bellezza. Quindi per essere autorevoli e considerate capaci non c’è bisogno di far finta di essere uomini, bisogna portare con sé tutto quello che si è, anche il tacco 12, perché no?”.

Nella serie ci sono le indagini, il giallo, ma soprattutto il racconto di una moderna donna del sud, a tutto tondo: “Racchiude un po’ come siamo noi oggi, come siamo cambiate, come ci poniamo rispetto al lavoro, ai rapporti, alla famiglia, che la subiamo ma fino ad un certo punto”.

Se è vero che la Lobosco è una donna di oggi, affermata nel proprio lavoro, è pur vero che in Italia le donne in ambito professionale sono spesso penalizzate. E a questo proposito Luisa Ranieri dice: “Sicuramente manca quell’aspetto che hanno altri Paesi europei di supporto alle donne che lavorano. Gli altri Paesi fanno gli assegni familiari a chi fa più figli, no? Ti aiutano, perché demograficamente è importante che la popolazione si rigeneri. Secondo me il limite del nostro Paese è che c’ha la profondità di una pozzanghera la prospettiva, perché non va oltre il naso, non riescono a programmare guardando oltre, ma sono tutti nel momento, quello che conviene al momento, senza pensare a quello che sarà, poi, questo Paese”.