Lula e Bolsonaro, ultimo dibattito tv prima del voto

Anche l'ultimo faccia a faccia prima del ballottaggio per le presidenziali brasiliane si è svolto all'insegna dell'insulto e della demonizzazione reciproca. L'uscente Bolsonaro, in svantaggio nei sondaggi, ha attaccato l'ex presidente Lula da Silva, alzando i toni per conquistare la ribalta.

"Lei si dichiara il padre dei poveri, ma per sostenere i poveri costretti a rimanere a casa per la pandemia, noi abbiamo erogato aiuti di emergenza per 600 reais", ha detto il capo dello stato uscente, che poi ha aggiunto critiche ai sondaggi e alla stessa candidatura di Lula, dopo le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.

Dopo aver dato dello "squilibrato" al suo avversario, sulla gestione della pandemia Lula ha avuto gioco facile ad attaccare: "L'unica cosa che avete fatto è stata negare il vaccino al momento giusto facendo morire inutilmente più di 300.000 persone. Ma un giorno pagherete per questo", ha detto. "Nel mio governo abbiamo raccolto migliaia di armi e le abbiamo distrutte in piazza, perché durante il mio governo distribuiremo libri".

Secondo l'ultimo sondaggio Datafolha, Lula ha il 49% delle intenzioni di voto e guida la corsa contro Bolsonaro, che detiene il 44%. Un quadro che gli analisti definiscono piuttosto stabile rispetto al primo turno quando Lula aveva ottenuto 57,2 milioni di voti e Bolsonaro 51,07 milioni. Domenica si potrebbe assistere ad un nuovo testa a testa e, in ogni caso, a una vittoria dai margini ridotti.