L'ultima frontiera dei rimedi ai problemi di pelle è la skincare personalizzata

Di Marzia Nicolini
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From ELLE

La lingua inglese si presta a definizioni incisive, anche e soprattutto quando si tratta di trend beauty. Così, i giornali americani e inglesi fanno sapere che è tempo di scoprire la skin routine Me, Myself & I. Fateci caso: sempre più marchi cosmetici e sempre più beauty guru, dai facialist ai medici estetici, si stanno facendo promotori del concetto di skincare personalizzata, dissociandosi dai prodotti e dai protocolli "buoni per tutte". Dacché era un servizio riservato ai marchi di fascia alta, oggi l'option del custom-made è sempre più democratica e coinvolge anche brand skincare low cost (evviva!). Abbiamo chiesto a tre esperti di guidarci alla scoperta di questo trend. Che ha tutte le carte in regola per durare a lungo.

A ogni problema di pelle il suo rimedio = skincare personalizzata

L'agenzia di tendenza Mintel l'aveva annunciato già da mesi: in ambito beauty (ma non solo) personalizzazione è la vera parola chiave. Secondo gli analisti britannici, i consumatori di cosmetici sono stanchi di prodotti standard e cercano sempre più soluzioni cucite su misura per trovare rimedi ai propri problemi di pelle e in risposta alle proprie esigenze e desideri, a partire dalla skin routine, ossessione trasversale a età e luogo di provenienza. Secondo Angela Noviello, a capo della divisione estetica di Milano Estetica, "il trend della routine skincare personalizzata è da appoggiare senza se e senza ma. Prendersi cura della pelle passa necessariamente per la comprensione delle precise esigenze cutanee di ciascuna di noi, a seconda non solo di età e tipo di pelle, ma anche e soprattutto abitudini, stile di vita, dieta, stato psicologico. Tante le varianti da considerare. Come tanti miei colleghi, sono certa che più si personalizzata la propria skincare routine, più chance si avranno di rallentare il processo di invecchiamento cutaneo. Il che – pensateci bene – equivale a risparmiare tempo e denaro! Il punto di partenza resta sempre lo stesso: un consulto il più possibile approfondito con l'esperto, che possa consigliare una scelta di prodotti e trattamenti realmente su misura".

Photo credit: Anna Efetova - Getty Images
Photo credit: Anna Efetova - Getty Images

La skincare routine in base al tipo di pelle

Come ricorda Andrea Righetti, farmacista e cosmetologo, dovremmo partire da questo assunto: "la pelle è il nostro organo più grande. Basta maltrattarla: iniziamo a dedicarle le giuste attenzioni, a partire dalla scelta di cosmetici adatti e specifici". Il rischio del fai da te e dell'uso prolungato di detergenti, esfolianti e idratanti che riportano la dicitura "per ogni tipo di pelle" è di stressare la pelle, senza apportare gli attivi dei quali necessita. "Confermo che un colloquio con un professionista sia fondamentale nella scelta dei prodotti skincare adatti a ciascuna persona, ma tenete a mente che pelle pelle secca deve sempre essere nutrita con attivi capaci di trattenere acqua e ripristinare il film idrolipidico, come collagene, acido ialuronico, betaina ed elastina, mentre la pelle sensibile richiede texture idratanti corpose, specie di giorno e in inverno, contenenti burro di karitè, aloe, camomilla, avena, calendula, dallo spiccato effetto antinfiammatorio, più antarticina, rigenerante e protettivo. In presenza di pelle grassa e mista, via libera se individuate in etichetta del vostro cosmetico attivi quali vitamina B3 (o niacinamide) e probiotici come il lactobacillus plantarum, che riequilibra la microflora cutanea, riducendo l'insorgenza di imperfezioni".

Photo credit: Vera  Livchak - Getty Images
Photo credit: Vera Livchak - Getty Images

Skincare personalizzata e medicina estetica

Di questi tempi, non ci si rivolge più al medico estetico solo ed esclusivamente per ridurre le rughe (come è accaduto per tutti gli Anni 90 e 2000), ma anche e soprattutto per farsi sostenere nella strategia di cura e mantenimento della pelle, in un percorso sinergico, a casa e in studio. "Ed ecco che entra in gioco l'altissima personalizzazione dei trattamenti", commenta il medico estetico Riccardo Midolo di Lab 42 Milano. "Cercare di capire il tipo di pelle è alla base di qualsiasi tipo di scelta, ovviamente tenendo conto dei desiderata della paziente e, anche in questo caso, confrontandosi e valutando le diverse opzioni. Ne è un ottimo esempio il peeling viso: gli acidi della miscela esfoliante e la loro stessa concentrazione devono sempre essere modificati in base alla tipologia cutanea, cambiando molto tra pelle acneica, matura, secca, mista. Lo stesso discorso vale per le biorivitalizzazioni, microiniezioni che prevedono l'inserimento sottocutaneo di sostanze idratanti e antiossidanti. I cocktail di attivi dovrebbero essere sempre valutati in base alla pelle che si andrà a trattare: è la via più sicura per portare a casa un risultato degno di nota. Il bello della tendenza customized è che gioca a favore non solo della bellezza della pelle, ma anche e soprattutto della sua salute".