L'ultrà arrestato: "Non ho investito io Belardinelli, mi piace l'Inter"

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"Non sono stato io a investire Daniele Belardinelli ". Fabio Manduca, arrestato per l'omicidio volontario del tifoso nerazzurro investito prima della partita dello scorso 26 dicembre, ha respinto le accuse davanti al gip di Milano Guido Salvini.  Nel breve interrogatorio di garanzia, ha ammesso di essere presente in zona San Siro ma di non aver avuto nessun ruolo nell'investimento mortale: "Guidavo la macchina, ma al momento degli scontri mi sono limitato a seguire la volante della polizia arrivata sul posto". Le intercettazioni e altri elementi sono stati ritenuti sufficienti però per firmare conto di lui un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.   

Ha negato di essere un sostenitore del Napoli ("Mi piace l'Inter, tanto che ho fatto la tessera il 23 dicembre. Sono andato anche a Barcellona a seguire i nerazzurri") e di conoscere solo una delle quattro persone che erano in auto con lui. In particolare, l'arrestato conoscerebbe Giancarlo Franco, fratello di uno dei leader del gruppo ultrà 'Mastiffs' della curva partenopea. "Gli altri tre li avevo conosciuti quella stessa mattina". Manduca deve rispondere di omicidio volontario.