Luna, Artemis 1: nuovo tentativo di lancio il 27 settembre

Image from askanews web site
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Roma, 13 set. (askanews) - Il terzo tentativo di lancio della missione lunare senza equipaggio Artemis 1 è programmato dal Kennedy Space Center in Florida il 27 settembre alle 11:37 a.m. EDT (con splashdown della capsula Orion il 5 novembre). Ad annunciarlo la Nasa nel suo blog.

La conferma della data arriverà non prima del 21 settembre, giorno in cui l'agenzia spaziale condurrà un test per verificare di aver risolto i problemi al razzo Space Launch System che hanno causato l'annullamento dei due precedenti tentativi di lancio, il 29 agosto e il 3 settembre. Una seconda finestra di lancio è prevista il 2 ottobre (splashdown l'11 novembre).

Durante il fine settimana i tecnici della Nasa hanno completato i lavori di riparazione della perdita di idrogeno sostituendo le guarnizioni difettose lungo due linee di alimentazione: una principale che carica l'idrogeno liquido nello stadio centrale del razzo, e una più piccola, che reindirizza il propellente durante il rifornimento. Il test servirà a verificare che il problema delle perdite sia stato risolto.

Artemis 1 segna il debutto dello Space Launch System, il potente e gigantesco vettore alto 98 metri che porterà la capsula Orion a orbitare intorno alla Luna, e segna il primo di tre step del progetto che mira a riportare l'uomo e la prima donna sul nostro satellite nel 2025. Questa prima missione, senza equipaggio, ha il compito di testare tutti i sistemi coinvolti dal razzo alla capsula.

L'Italia partecipa al programma lunare della Nasa grazie a un importante lavoro di cooperazione tra l'Agenzia spaziale italiana e l'industria nazionale a partire da Leonardo e Thales Alenia Space, che hanno realizzato alcuni componenti del modulo di servizio "European service module" (Esm) di Orion, prodotti per conto dall'Agenzia spaziale europea. Su Artemis-1 volerà anche il cubesat dell'Asi, Argomoon, realizzato dall'azienda torinese Argotec, unico nanosatellite europeo dei 10 a bordo: un osservatore spaziale che riprenderà dall'esterno le tecnologie che voleranno su SLS-1.