“Luna nera”, su Netflix la caccia alle streghe vista dalle donne

“Luna nera”, su Netflix la caccia alle streghe vista dalle donne

Roma, 28 gen. (askanews) – E’ un’assoluta novità quella che Netflix lancia sulla sua piattaforma il 31 gennaio: in “Luna nera” sceneggiatrici e registe donne raccontano in chiave fantasy la caccia alle streghe in Italia, e il tentativo di cancellare con la violenza quel mondo femminile fatto di antichi saperi. La serie è basata sul romanzo di Tiziana Triana “Le città perdute. Luna Nera” e dietro la macchina da presa si sono alternate Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi, che spiega:

“C’è stato un livello di collaborazione veramente notevole, abbastanza unico nella mia esperienza, e c’è stato proprio entusiasmo, scambio, partecipazione, accoglienza”.

Il lavoro fatto dalla scrittrice puntava a riportare alla luce una vicenda storica poco raccontata nel nostro Paese.

“In quel momento è stata fatta una lotta di genere, è stato fatto un verso massacro di genere e questa cosa qui deve essere raccontata”.

La storia si svolge nel XVII secolo e la protagonista è Ade, interpretata da Antonia Fotaras, una giovane levatrice che viene accusata di stregoneria in un mondo permeato di oscurantismo e misticismo dove la ragione e la scienza fanno fatica ad affermarsi. Ade troverà però rifugio in una comunità di donne nascoste nel bosco. Nichiarelli rivela:

“Lei entra in contatto con queste altre donne, quindi c’è questa dimensione anche collettiva, sono un gruppo, sono una squadra le donne, e hanno una conoscenza, e questo le rende forti e non le rende più vittime”.

Comencini spiega come “Luna nera” sia diversa da ogni produzione precedente.

“Queste streghe all’inizio della nostra serie sono umane, umanissime, donne diverse fra loro per età, percorsi diversi e man mano che il racconto va avanti diventano più streghe e il tono della seria diventa più fantasy. Forse non c’è niente di più magico della realtà se la si guarda attraverso uno sguardo particolare, che è lo sguardo delle donne, che sono storicamente forse dentro gli eventi più magici delle nostre vite, che sono il nascere, morire, curare i corpi ammalati, stare dietro a ciò che è invisibile, che viene reso invisibile.

Gli eventi importanti nella storia come ci viene insegnata sono trattati, sono guerre, eventi fatti dalla storia degli uomini e poi dietro cè questa enorme storia, ed è una storia magica”.