L'Unione europea promette all'Italia sostegno con ogni mezzo possibile

Massimo Maugeri

La Commissione europea in campo a fianco dell'Italia per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Dopo giorni di aperture alla possibilità di concedere il massimo della flessibilità sui conti e un alleggerimento delle misure europee sugli aiuti di Stato, Bruxelles riconosce che la situazione "è grave" e annuncia ufficialmente il suo sostegno al paese più colpito della Ue dall'ondata del virus.

La Commissione è pronta a mettere in campo misure "addizionali" per l'Italia, annuncia Ursula von der Leyen dopo un colloquio con il premier, Giuseppe Conte: "Abbiamo concordato di avere un incontro in videoconferenza nei prossimi giorni per discutere in dettaglio come possiamo sostenere di più", ha aggiunto.

"Lodiamo il governo italiano per le misure misure coraggiose adottate - conferma il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis - sosterremo l'Italia e i suoi cittadini con tutti i mezzi e le misure a nostra a disposizione". "Possiamo resistere allo shock. I nostri fondamentali sono buoni. La nostra economia sarà in grado di rimbalzare una volta che questo shock sarà assorbito", rassicura il commissario Ue, "nel frattempo dobbiamo aiutare i più colpiti, a partire dalle piccole e medie imprese e i settori dell'economia che sono più esposti".

E anche Margrethe Vestager, vicepresidente Ue e commissaria alla concorrenza, ammette che nella crisi del Coronavirus "la situazione in Italia è particolarmente severa. Siamo pronti a lavorare con l'Italia su misure addizionali che possano essere necessarie come rimedio per la grave perturbazione alla sua economia", aggiunge annunciando le misure per combattere la crisi in termini di regole per gli aiuti di Stato. "Questo è previsto dall'articolo 107.b del Trattato", ricorda.

Oltre alla concessione di misure a sostegno dell'economia, la Commissione preme sugli Stati membri affinché concedano all'Italia il sostegno logistico e materiale che serve ad affrontare il momento, a cominciare dalle mascherine di protezione.

"È necessaria la solidarietà tra Stati membri, perché senza solidarietà il Meccanismo Ue di protezione civile non puo' funzionare", dice il commissario per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, rispondendo alle critiche dei deputati dell'Europarlamento per lo stop all'export di materiale protettivo da parte di alcuni Stati membri e la mancata risposta all'Italia sulla richiesta di forniture di mascherine attraverso il Meccanismo Ue di protezione civile.

"La Commissione non ha uno stock di materiale protettivo, di mascherine e di gel. Se avesse questi dispositivi li metterebbe subito a disposizione. Ma non li abbiamo", ha spiegato Lenarcic. Spetta agli Stati membri mostrare solidarietà. E anche il commissario al Mercato interno, Thierry Breton, bacchetta le capitali per lo scarso impegno nel fornire aiuti all'Italia: il personale sanitario è "assolutamente ammirevole - dice - penso a quelli che lavorano oggi in Italia e che rischiano di mancare di materiale e in particolare di materiale di protezione".

"Le barriere che si sono alzate" con il blocco delle esportazioni da parte di alcuni Stati membri "non sono compatibili non solo con il funzionamento del mercato, ma anche con la situazione e la necessità di solidarietà".

La richiesta di solidarietà e di sostegno all'Italia arriva anche dal presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, che a breve vedrà in teleconferenza i leader dei 27. Michel ha già sentito Conte e ha ripetuto la richiesta ai paesi membri per uno sforzo maggiore di coordinamento e di cooperazione.