L'Unione Europea ha un surplus commerciale con se stessa

Francesco Russo

Nella selva di dati prodotti periodicamente dall'Eurostat si nasconde una bizzarra anomalia statistica. Dal 1993 l'Unione Europea avrebbe un surplus commerciale con se stessa. Il che, dal punto di vista matematico, non ha ovviamente il minimo senso.

Questo inesistente avanzo commerciale, riporta Bloomberg, è andato crescendo di pari passo con l'espansione del blocco e avrebbe toccato lo scorso anno l'incredibile cifra di 307 miliardi di euro. Un numero troppo elevato perché possa essere spiegato con errori contabili e amministrativi o con le insolvenze dovute a bancarotta.

Due importanti istituti di ricerca economici tedeschi, l'Ifo di Monaco e l'IfW si Kiel, hanno provato a vederci chiaro e sono giunti alla conclusione che tale discrepanza sia legata all'evasione fiscale, soprattutto quella dell'Iva. In particolare, le norme comunitarie esentano dall'Iva le importazioni da altri Paesi Ue. Ciò significa, secondo i ricercatori, che numerose aziende registrano come esportazioni operazioni che avvengono in realtà sul mercato interno. 

Gli scostamenti più significativi, spiega lo studio, si registrano infatti in due casi. Il primo sono le nazioni - come Regno Unito, Olanda, Lussemburgo e Cipro - che hanno un settore finanziario molto sviluppato, un comparto quest'ultimo soggetto spesso ad anomalie statistiche, non necessariamente per motivi inconfessabili. Il secondo riguarda le bilance commerciali dei Paesi con un'aliquota Iva particolarmente elevata, che spinge quindi gli operatori a ricorrere al succitato sotterfugio per pagare meno imposte. 

Secondo i ricercatori tedeschi, solo lo scorso anno l'evasione dell'Iva tramite la certificazione di false importazioni avrebbe sottratto ai contribuenti oltre 60 milioni di euro, una cifra pari a poco meno della metà dell'Iva evasa in totale nell'Unione Europea, pari a 137,5 miliardi su una raccolta complessiva di mille miliardi. 

"Un errore di queste proporzioni nella bilancia dei pagamenti non è qualcosa di fronte alla quale l'Ue può semplicemente scrollare le spalle come se fosse un divertente valore anomalia, considerando che l'ammontare degli avanzi commerciali è alla base di dispute internazionali", avvertono i capi dei team di ricerca dei due istituti, Martin Braml e Gabriel Felbermayr, "i surplus di beni e servizi nei confronti di se stessi sono aumentati nel tempo e suggeriscono che il sistema statistico europeo soffra di un'incapacità sistematica di tracciare i dati reali su importazioni ed esportazioni". Perché una parte sarà pure evasione ma il resto è errore statistico. Un errore statistico da parecchie decine di miliardi.