Lupi a Roma, da simbolo della città a pericolo costante

lupi a roma

I lupi a Roma sono ormai una presenza fissa incarnando, letteralmente, il simbolo storico della Città Eterna. Gli incontri tra i cittadini romani e i lupi stanno diventando un’abitudine troppo frequente, come dichiara il presidente di Confagricoltura Roma, Vincenzino Rota. Stando a quanto riportato dal sito ilsole24ore.com, “i lupi sono stati avvistati al Parco di Appio Antica, a Maccarese, alla Riserva di Decima Malafede, in Bassa Maremma, ma anche ai Castelli Romani, e spesso hanno causato danni alle aziende agricole. Addirittura si sono registrati avvistamenti e predazioni a danno degli allevamenti, in linea d’aria, a pochi chilometri dal centro di Roma”.

La situazione sta diventando insostenibile, come confermano anche alcuni imprenditori agricoli. Il fenomeno è esteso e i danni alle aziende agricole sempre più pesanti. Spesso i lupi uccidono diversi capi di bestiame. Il contenimento e il controllo della diffusione dei lupi è sempre più indispensabile. “La popolazione di lupi” continua Rota “va attentamente monitorata e ricondotta nei suoi habitat naturali, ma va affrontato e combattuto anche il fenomeno di ibridi e randagi. C’è una condizione di pericolo per gli animali allevati, ma pure per l’uomo, che è stata sottovalutata e richiede rinnovata attenzione politica e interventi incisivi”.

Lupi a Roma, indispensabile piano di controllo

A Rota fa eco anche il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti: “Gli allevatori sono molto preoccupati. L’ultimo caso è avvenuto lunedì (5 Agosto 2019, ndr) a Ottavia, a dieci chilometri in linea d’aria dal Campidoglio, in un’azienda che è nel contesto urbano, attaccata al Raccordo, con due pecore sbranate”.

Nel Novembre del 2018 è intervenuta sul tema anche la Commissione UE modificando gli orientamenti per la concessione di aiuti di stato in agricoltura 2014-2020. Inoltre, ha introdotto la possibilità di coprire al 100% i costi delle aziende agricole per prevenire i danni causati da lupi e da altri animali protetti. Al momento solo l’80% per gli investimenti di prevenzione è stato ammesso.