L'uragano Dorian, un altro effetto dei cambiamenti climatici

Lme

Milano, 3 set. (askanews) - L'uragano Dorian, che sta devastando le Bahamas lasciando vittime e danni sul terreno, è il secondo più potente registrato nell'Atlantico è il più potente che abbia colpito le isole dove ora sta provocando "effetti catastrofici". Un evento eccezionale, verrebbe da dire, che in realtà, come ha sottolineato anche The Economist, è indice di un trend che negli ultimi anni continua a fare registrare record su record sulle coste atlantiche nell'emisfero nord.

Fenomeni atmosferici che sono figli dei cambiamenti climatici, che portano all'estremizzazione degli eventi e, soprattutto, a un'accelerazione clamorosa nella frequenza di situazioni un tempo eccezionali, come le ondate di calore in Europa dei mesi scorsi - passate in pochi anni a una frequenza dieci volte superiore - o le inondazioni devastanti che stanno colpendo con preoccupante continuità sempre più aree del pianeta. In questo quadro, ovviamente, gli uragani hanno un posto rilevante, anche a causa della devastazione che producono, e anche essi continuano a diventare più frequenti e imprevedibili.