Lutto nello sport: è morto il saltatore azzurro Alessandro Talotti

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Alessandro Talotti ai Giochi Olimpici di Atene nel 2004 (Reuters)
Alessandro Talotti ai Giochi Olimpici di Atene nel 2004 (Reuters)

Ha lottato a lungo contro un brutto male. Ma proprio quando pensava di aver vinto la sua sfida, Alessandro Talotti, uno dei migliori saltatori in alto azzurri di sempre, non ce l'ha fatta. Si è spento a Udine, aveva solo 40 anni ed era da poco diventato papà di un bambino.

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Due partecipazioni di Giochi Olimpici - ad Atene era arrivato in finale - i Mondiali, gli Europei. Vantava un record personale di 2 metri e 32. Alessandro Tarotti era un grande lottatore, uno che non si dava mai per vinto. "I medici mi chiedevano ogni volta se me la sentivo di affrontare un nuovo ciclo di chemio", aveva raccontato lo scorso novembre in una intervista, "io rispondevo di sì. Se la tua vita è stata superare un’asticella a due metri e venti, il tuo corpo diventa così sensibile da percepire e amplificare anche il minimo fastidio. Il lavoro che il saltatore fa su se stesso è annullare quel dolore, risparmiare le forze e trovare segnali positivi in altre parti del corpo sottraendo energia alla negatività. Non ho mai mollato". 

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Purtroppo, la sua tempra non è bastata. Talotti lascia un bambino, Elio, nato lo scorso autunno. Per ironia della sorte, aveva scoperto di diventare papà lo stesso giorno in cui i medici gli hanno diagnosticato il tumore allo stomaco che lo ha ucciso.