Luxottica adotta la foresta distrutta dalla tempesta di Vaia

Danilo Di Mita
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AGI – Era il 2018 quando la tempesta Vaia si abbattè sulla provincia di Belluno provocando distruzione e dolore. Un dolore che a distanza di due anni si rinnovava quotidianamente: bastava guardare la montagna oltraggiata, con i suoi fianchi scoperti dalla furia della tempesta che aveva divelto alberi e boschi.

Finalmente si pone rimedio a quella ferita che sfregia una delle aree paesaggistiche più belle, le Dolomiti patrimonio mondiale dell'Umanità. A scendere in campo è Luxottica, che in quell'area ha il proprio cuore produttivo e creativo.

L'azienda creata da Leonardo Del Vecchio ha deciso di attuare un piano di ripristino forestale che si sviluppa su un'area di 30 ettari di montagna nel comune di Agordo, dove si trova lo storico stabilimento del colosso dell'occhialeria italiana.

Un intervento che riguarderà una superficie grande quasi 50 campi da calcio. Sarà il più grande nel suo genere finanziato da un'azienda privata tra le foreste colpite da Vaia, realizzato in sinergia con le istituzioni locali, in particolare il comune di Agordo, un centinaio di proprietari privati e alcune imprese locali. 

Luxottica si prenderà cura di 15.000 alberi, recuperando i tronchi abbattuti dalla tempesta, mettendo in sicurezza il suolo, salvaguardando gli alberi risparmiati e favorendo la crescita di quelli che nasceranno spontaneamente per la rigenerazione naturale della foresta.

Il piano prevede anche l'impianto in piccoli nuclei di 2.000 nuovi alberi, solo di specie di origine locale, per aumentare la biodiversità e la resilienza della foresta in accordo con le indicazioni scientifiche.

La fase iniziale, che si concluderà entro il primo trimestre del 2021, prevede la pulizia dell'area e la rimozione del legname abbattuto, e sarà cruciale per raggiungere due obiettivi: mettere in totale sicurezza i terreni, riducendo il rischio di frane e smottamenti, e salvaguardare le altre foreste dall'attacco di insetti dannosi che prolificano nel legname abbandonato a terra (bostrico tipografo).

In primavera seguirà la seconda fase di rigenerazione vera e propria. Il primo bosco firmato Luxottica porterà un beneficio reale in termini di cattura e conservazione di CO2, il principale gas ad effetto serra, e darà vita a un percorso di economia circolare con l'impiego del legname e degli scarti forestali recuperati per nuove finalità a livello locale, compresa la produzione di energia rinnovabile e pulita. 

L'intervento è realizzato in collaborazione con Etifor, spin-off dell'Università degli Studi di Padova specializzato in consulenza, progettazione, ricerca e formazione in ambito ambientale, e restituirà valore al territorio, mitigando l'impatto delle attività Luxottica sull'ambiente e trasformando un evento traumatico come Vaia in un'opportunità di miglioramento dell'area sotto i profili idrogeologico, ambientale e paesaggistico.