Luzi: 400 Carabinieri in 140 sedi diplomatiche, 15 a rischio

·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 19 ott. (askanews) - L'Arma dei Carabinieri impiega attualmente "400 unità" per la protezione del personale diplomatico "in 140 sedi, di cui 15 a rischio". Lo ha detto il comandante generale dei Carabinieri, Teo Luzi, durante un'audizione alle Commissioni riunite Affari Esteri e Difesa sulla proiezione internazionale dell'Arma. Si tratta di un impegnop "non privo di criticità", ha precisato Luzi, ricordando l'attività svolta "in Afghanistan, dove i carabinieri del Primo Reggimento Carabinieri Tuscania, anche dopo attacchi, hanno continuato a garantire la sicurezza del personale diplomatico e a sostenere con grande efficacia le operazioni di evacuazione dei profughi civili, insieme al console, fino al rientro in patria con l'ultimo volo".

"Né dimentichiamo la drammatica vicenda in Congo, dove il carabiniere Vittorio Iacovacci ha perso la vita insieme all'ambasciatore Luca Attanasio nel corso di una missione a sostegno di un progetto umanitario", ha aggiunto Luzi.

Dal primo gennaio 2022, ha poi spiegato il comandante dell'Arma, "il contigente sarà incrementato di 50 unità, già previste" nello schema della legge di bilancio. "Inoltre nella prossima legge di bilancio è stato inserito un ulteriore incremento di 90 unità", ha commentato, auspicando che "l'iniziativa possa trovare la condivisione del Parlamento per conseguire l'obiettivo strategico di dispiegare almeno un militare dell'arma" presso ogni sede diplomatica.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli