M.O., Mare di Galilea: scoperto un nuovo sistema di faglie -2-

Red/Coa
·1 minuto per la lettura

Roma, 24 lug. (askanews) - "L'obiettivo era svelare un grave problema tipico delle aree caratterizzate da faglie trascorrenti di grandi dimensioni, come quella di San Andreas in California e quella nord-anatolica in Turchia, ovvero l'ampia variabilit spaziale e temporale dei processi geologici in zone relativamente focalizzate e ristrette", prosegue il ricercatore. "Siamo stati fortunati perch, durante la campagna di acquisizione dei dati, nell'area di studio si verificato uno sciame di terremoti di bassa magnitudo, che ha consentito una caratterizzazione dinamica di quelle che in precedenza erano solo immagini geofisiche statiche". Il team di ricercatori ha studiato il Mare di Galilea e i suoi dintorni utilizzando un approccio nuovo e multidisciplinare che include tecniche di imaging del sottosuolo a diverse risoluzioni, nonch analisi geochimiche e sismologiche. "Il Mare di Galilea, o Lago Kinneret, riempie una depressione situata a oltre 200 metri sotto il livello del mare e costituisce un'interessante opportunit per osservare in profondit processi geologici fondamentali utilizzando strumenti geofisici marini, che si sono dimostrati pi efficaci rispetto agli equivalenti a terra", conclude Gasperini.