M.O., Nato d'accordo con Trump: alleati contribuiscano di più -2-

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Roma, 8 gen. (askanews) - L'Iran ieri sera ha sparato missili sulle basi che ospitano i soldati americani in Iraq, come rappresaglia per l'eliminazione del generale Qassem Soleimani a Baghdad da parte di Washington. Complessivamente, 22 missili terra-superficie sono caduti sulle basi di Ain al Assad (ovest) e Irbil (nord), dove sono schierati alcuni dei 5.200 soldati statunitensi dispiegati in Iraq. Da allora Donald Trump ha giocato la carta della pacificazione annunciando immediatamente nuove sanzioni economiche contro la repubblica islamica, ma nessuna risposta militare. Ha così rimosso, per il momento, lo spettro di un'escalation regionale o addirittura un guerra aperta tra Washington e Teheran.

La Nato ha condannato il fuoco dei missili iraniani nel pomeriggio e ha ribadito la sua richiesta di moderazione.