M5s accusa: Pd vuole farsi pagare primarie con soldi pubblici

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Roma, 20 lug. (askanews) - "Non bastava la legge per aumentare gli stipendi ai parlamentari e reintrodurre i vitalizi, prima ritirata e che, come annunciato dal tesoriere di Zingaretti, Zanda, verrà ripresentata. Non bastava la proposta di legge per ripristinare il finanziamento pubblico ai partiti. Ora arriva la nuova scellerata proposta del Pd: 20 milioni di euro di soldi pubblici degli italiani per farsi le primarie! Proprio così: è il disegno di legge num. 1303, a prima firma Parrini, capogruppo dem in Commissione Affari Costituzionali del Senato, e co-firmata da quasi tutti i senatori PD compreso Matteo Renzi. Adesso basta! Renzi e il PD la devono smettere di presentare il conto agli italiani per le loro poltrone". È quanto si legge in un post del MoVimento 5 Stelle sul Blog delle Stelle.

"Il disegno di legge - si legge ancora nel post - prevede che a coprire le spese delle elezioni interne sia lo Stato grazie a un fondo da 20 milioni di euro di soldi delle tasse dei cittadini! Ancora una volta, dopo i 90 milioni di euro per finanziarsi le campagne elettorali, gli alberghi, i ristoranti e il leasing delle auto della proposta Zanda sul finanziamento pubblico, i parlamentari PD chiedono altri 20 milioni di euro agli italiani per farsi le loro elezioni interne! Ma non finisce qui: il monte economico dovrebbe coprire anche le altre spese per gli spazi e le sedi in cui si svolgono le primarie e per le pubblicità gratuite sui canali Rai. Per non farsi mancare niente".

"Ma non si vergognano? Si oppongono al salario minimo per i lavoratori ma pensano a farsi pagare profumatamente le primarie che solo loro applicano. Non vedono l'ora di tornare a spremere gli italiani per finanziarsi le primarie, le casse del Partito e i loro conti in banca. Non glielo permetteremo. Dobbiamo andare avanti", conclude il post.